A Laveno le Olimpiadi della terza età, ospite a sorpresa Renato Pozzetto
Seconda edizione per l'iniziativa organizzata dalla Fondazione Menotti Bassani. Cinque discipline sportive, oltre duecento persone coinvolte e la visita inattesa dell'attore lombardo che ha partecipato alle premiazioni
Una giornata di sport, amicizia e condivisione che ha riempito la palestra comunale di Laveno Mombello di entusiasmo e sorrisi. Venerdì 19 giugno si è svolta la seconda edizione delle “Olimpiadi della Terza Età”, l’iniziativa organizzata dalla “Fondazione Menotti Bassani ETS” che ha visto sfidarsi circa cento anziani provenienti da dodici RSA del territorio.
A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza a sorpresa di Renato Pozzetto, accolto con affetto e un grande applauso dai partecipanti. L’attore e comico lombardo ha salutato gli ospiti presenti e ha preso parte alle premiazioni finali insieme agli organizzatori e agli ospiti intervenuti per l’occasione.
La manifestazione, nata con l’obiettivo di promuovere movimento, socialità e benessere tra gli anziani, ha coinvolto complessivamente oltre duecento persone tra concorrenti, operatori, volontari, familiari e accompagnatori.
«È la seconda edizione e abbiamo già deciso che diventerà un appuntamento annuale», ha spiegato Carlo Sironi della Fondazione Menotti Bassani. «Le persone coinvolte sono circa 120-140 come concorrenti, ma considerando accompagnatori e amici arriviamo a oltre 200 persone. Lo scopo è vivere una giornata di serenità, divertirci e stare insieme».
Un’iniziativa che continua a crescere. Se nella prima edizione erano state coinvolte otto strutture, quest’anno le RSA partecipanti sono salite a dodici, segno dell’interesse che il progetto sta suscitando sul territorio. «Molte strutture ci chiedono di partecipare e questo ci rende particolarmente felici».
Durante la giornata gli anziani si sono cimentati in diverse prove sportive pensate per favorire il movimento e la partecipazione di tutti. Tra le discipline proposte calcio, basket, pallavolo, bocce e percorsi di abilità, in un clima più vicino a una festa che a una vera competizione.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche Luca Attrattivo, fisioterapista della Fondazione Menotti Bassani e tra gli ideatori dell’evento. «Abbiamo ospitato dodici strutture con quasi cento anziani coinvolti in cinque discipline differenti. Mi sento di dire che l’evento è andato veramente molto bene. C’è stata una grande partecipazione da parte del territorio, dell’oratorio e della popolazione lavenese».
Per Attrattivo il successo dell’iniziativa è visibile soprattutto nei volti dei partecipanti. «Ho visto le facce degli ospiti coinvolti e credo si possa dire che sia stato un evento perfettamente riuscito. Tre anni fa ci siamo chiesti se fosse possibile proporre qualcosa di simile ai nostri residenti. Dopo la prima esperienza abbiamo pensato di coinvolgere altre strutture. L’anno scorso eravamo in otto, quest’anno siamo arrivati a dodici e questo dimostra quanto ci sia voglia di partecipare».
Alla cerimonia finale ha preso parte anche un campione paralimpico Marco Re Callegari chiamato a premiare i partecipanti, a testimonianza del legame tra sport e inclusione che anima la manifestazione. «Per me è un onore premiare queste persone», ha dichiarato. «Ho visto che gareggiano tra loro con entusiasmo e questo rende la giornata ancora più significativa».
Le Olimpiadi della Terza Età hanno dimostrato come lo spirito sportivo possa essere vissuto a ogni età. Non conta il risultato finale, ma la possibilità di mettersi in gioco, condividere un’esperienza e sentirsi parte di una comunità. E a giudicare dagli applausi, dai sorrisi e dall’entusiasmo che hanno accompagnato l’intera giornata, la vittoria più grande è stata proprio questa.







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