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Da Varese alla Sicilia in bici e tenda. “Un viaggio per scoprire l’Italia autentica e accogliente”

Alessio Paglia per alcuni anni ha guidato autobus. Adesso si è preso una pausa per un periodo speciale: 1800 km in bici, solo, attraverso tutta Italia

Alessio Paglia illalepaglia

Ce la farò? Non lo so. Non lo dico per modo di dire: non so quanto sia allenato, non so come andranno le cose”.
Alessio Paglia da Monvalle per il suo viaggio in bici ‘autosufficiente’ attraverso l’Italia: 1700-1800 km totali. “Perché non ho una via già tracciata”.

Ha chiamato questo viaggio Lowgear, marcia lenta. “Pedalata lenta perché spero di assaporare quell’Italia fatta di paesaggi, incontri, ospitalità delle persone. Ci saranno anche momenti in cui sarà bello incontrare una persona in più anziché raggiungere la tappa della sera”.

Viaggio in autosufficienza, con tenda, forneletto, spazio per riserve d’acqua. Tutto caricato sulla bici Romeo preparata con cura da Lorenzo Franzetti della Bottega del Romeo di Ispra (a sinistra nella foto sotto, alla partenza da piazza Montegrappa a Varese).

Alessio Paglia illalepaglia

La rotta tracciata ha alcuni punti già definiti: Modena e Bologna lungo la via Emilia, poi il tratto di valico appenninico, il passaggio nella Val d’Orcia (già passaggio sulla via Francigena, ma sempre più apprezzata come ‘sfondo’ social), la cascata delle Marmore. Punto di arrivo in Sicilia? “Palermo o Catania, vedrò un po’ quando sono là”.
Un mese di viaggio circa, fino ai primi di luglio.

Per Paglia, che ha 28 anni e ha lavorato come autista di autobus nel Varesotto, è una bella parentesi da raccontare – immancabile – sui social, con il suo profilo Instagram dedicato ai viaggi (@illalepaglia ).
“Ho fatto un po’ di viaggi all’avventura, in Tailandia, nel Laos, spesso ho trovato ospitalità in famiglie locali. La non c’è neppure il bisogno di chiedere, offrire ospitalità è una cultura radicata. Mi chiedo: perché qui in Italia non può essere così? Magari solo un pezzo di giardino dove mettere la tenda, una doccia. Non è per questioni economiche. ma per vedere se ancora esiste una Italia dell’accoglienza, dei tempi lenti, delle storie, dei bar di paese dove incontrare le persone”.

Nel suo primo video dice che il viaggio “nasce a favore di qualcosa: del tempo, della semplicità, dell’ambiente, del rispetto”.
Un’attenzione particolare anche all’ambiente, nella previsione di dormire in tenda: tutti i detersivi per esempio sono biodegradabili.

Al di là della lunghezza del viaggio, a rendere avventurosa la spedizione c’è il fatto che Alessio non ha una grande esperienza come cicloviaggiatore: l’ultima volta che ha usato regolarmente la bici risale a prima del Covid, un altro modo.
Si preannuncia un viaggio ‘alla garibaldina’. Dove non conta la meta, ma la strada che si fa.

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Pubblicato il 08 Giugno 2026

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