Mercato immobiliare, Forza Italia attacca: “Verbania dovrebbe essere il punto di riferimento, non rincorrere”
Così gli azzurri dopo l'approfondimento sul mercato del mattone offerto dal Corriere della Sera. "La città continua a non avere una strategia chiara"
«Leggere il Corriere della Sera e vedere il Lago Maggiore raccontato attraverso le “tre perle” Arona, Stresa e Laveno dovrebbe far riflettere tutti. Verbania, che dovrebbe essere il punto di riferimento del territorio, continua invece a rincorrere».
Lo dichiarano la capogruppo di Forza Italia Mirella Cristina e il consigliere comunale Samuele D’Alessandro commentando l’approfondimento pubblicato dal Corriere Economia il 18 maggio dedicato al mercato immobiliare turistico sul Verbano.
«Il problema – dichiarano gli azzurri – non è che gli altri territori crescano. Il problema è che Verbania continua a non avere una strategia chiara nonostante gli sbandierati mega progetti di marketing territoriale. E non lo diciamo noi, lo dicono, anzi lo scrivono, i fatti. Nel nostro programma elettorale avevamo parlato di una città viva dodici mesi all’anno, di turismo culturale, di eventi, di valorizzazione del lago, di collegamenti serali e di un utilizzo serio del Centro Eventi Il Maggiore. Oggi invece continuiamo a vedere improvvisazione, ritardi e totale assenza di programmazione. Questo vale anche per l’imminente passaggio del Giro d’Italia con indicazioni sulla viabilità ovviamente comunicate all’ultimo e una città praticamente paralizzata nella giornata di venerdì con enormi disagi per i residenti e per chi si deve spostare per lavoro o per una visita in ospedale. Senza dimenticare il costo esorbitante di tutto questo, oltre 200 mila euro. Ci chiediamo se ci sarà un reale ritorno in termini turistici ».
La capogruppo Mirella Cristina entra nel merito: «Avevamo proposto un modello completamente diverso. Una città capace di attrarre turismo vero, non soltanto quello di prossimità del fine settimana. Una città con eventi strutturati, con un calendario chiaro, con una visione internazionale. Invece oggi ci ritroviamo con una Verbania che si fa superare persino da realtà molto più piccole ma molto più dinamiche. E questo accade perché manca una guida amministrativa capace di trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete».
«Nel frattempo – proseguono Cristina e D’Alessandro – altre città investono davvero sui giovani, sugli eventi e sulla valorizzazione degli spazi pubblici. Qui invece si continua a vivere di annunci, loghi, spot».
Il giovane esponente azzurro Samuele D’Alessandro punta il dito contro i ritardi dell’ex Artigiana: «Continuiamo a sentirci raccontare che quella struttura sarà il simbolo delle politiche giovanili dell’amministrazione. Intanto sono già stati stanziati oltre 2 milioni e 150 mila euro, si approvano esecutivi, si attendono pareri, poi arriveranno le gare, e nel frattempo passa un altro anno. Sempre le stesse promesse e sempre gli stessi ritardi».
«E mentre qui si continua soltanto a parlare – aggiunge D’Alessandro – lo scorso weekend a Laveno il Consiglio Comunale dei Giovani ha organizzato una festa in uno spazio pubblico del Comune con tantissimi ragazzi presenti. Questo significa capire cosa chiedono le nuove generazioni. E allora io mi domando: perché a Verbania non si può fare lo stesso al Maggiore oppure a Villa Giulia?».
Il consigliere azzurro allarga poi il ragionamento: «Abbiamo piazza Garibaldi a Pallanza che viene sfruttata pochissimo. Abbiamo il Maggiore che potrebbe diventare davvero un centro eventi multifunzionale. Bisogna avere il coraggio di attrarre grandi eventi e grandi artisti, prendendo esempio da quello che succede già nelle grandi città italiane con format come il “Kiss Kiss Way”, che realmente attraggono e interessano i ragazzi. Verbania ha il dovere di diventare attrattiva anche per i giovani del territorio e non soltanto per il turismo mordi e fuggi».









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