Quantcast

Funivia di Monteviasco ferma, la sindaca di Curiglia risponde alle critiche: “Prima viene la sicurezza”

Il motore elettrico non è riparabile in loco e l’impianto resta chiuso al pubblico dopo lo stop del 31 agosto per la revisione quinquennale. La sindaca Nora Sahnane replica al comunicato dell’Associazione Monteviasco Borgo e Natura, respinge le accuse di abbandono e di “sindaco assente” e rivendica le scelte fatte

funivia Monteviasco

La chiusura della funivia di Monteviasco, ferma dal 31 agosto, aveva già portato alla protesta dell’associazione Monteviasco Borgo e Natura, che chiedeva servizi essenziali e risposte concrete su acqua, rifiuti e rifornimenti, e alla rabbia dei gestori del Vecchio Circolo, che parlano di prenotazioni disdette e clienti persi. Ora il Comune risponde con una nota della sindaca che pubblichiamo integralmente 

In merito a quanto emerso negli scorsi giorni su alcuni organi di informazione cartacea, online, televisivi e su canali social tengo a fare alcune considerazioni. Rispondo innanzitutto a quanto sollevato dall’Associazione Monteviasco Borgo e Natura nel comunicato dell’8 ottobre scorso.

La funivia in questo momento è ferma per un problema al motore non riparabile in loco. Il Servizio, infatti, era stato sospeso inizialmente il 31 agosto, come previsto dalla normativa funiviaria alla scadenza dei 5 anni di revisione quinquennale, dando come termine di riapertura il 29 settembre. Tuttavia, nel corso di verifiche e controlli è emersa una problematica tecnica riguardante il motore elettrico, che è stato dapprima oggetto di intervento in loco e che poi, ad esito negativo, si è deciso di inviare presso un’officina specializzata. Si è trattato insomma di decidere se proseguire il servizio in condizioni precarie, con il rischio di uno stop improvviso che avrebbe potuto coinvolgere anche l’utenza a bordo della vettura, oppure di scegliere, in via di cautela, di estendere i termini di sospensione del trasporto fino alla risoluzione del problema. Abbiamo scelto quest’ultima via e voglio dire con fermezza che per me nessun dissenso, nessuna contestazione e neanche il disagio di un servizio mancato possono valere più di un trasporto svolto in sicurezza e della tutela degli utenti. Dover prendere una decisione, anche estremamente impopolare, alla luce delle possibili conseguenze è chiaramente una grossa responsabilità che sicuramente richiede la capacità di valutare gli interessi di tutte le parti in causa, e che necessariamente grava su chi deve gestire la “cosa pubblica”.

Aggiungo che sul tema funivia, attraverso i canali diretti con la popolazione, sono stati dati e vengono continuamente forniti tutti gli aggiornamenti disponibili di volta in volta. Sempre attraverso questi canali, sono state date ai cittadini comunicazioni in merito già a partire dal 22 luglio, poi il 12 agosto, il 26 settembre, il 2 ottobre e da ultimo sabato 17 ottobre.

Tengo a precisare, inoltre, che durante tutto questo periodo di chiusura al pubblico, la funivia ha comunque proseguito la movimentazione delle merci (e qui intendo: beni di prima necessità, farmaci, approvvigionamenti ai residenti), a cadenza pressoché quotidiana, grazie alla disponibilità del personale di ATM-VERTICAB. E preciso anche che lo stop del servizio nel mese di settembre non è stato una decisione dell’amministrazione comunale, bensì un obbligo derivante dalla normativa vigente a livello nazionale (Ministero dei Trasporti e Ansfisa).

Riguardo la problematica dei rifiuti, occorre dire che nonostante le dimensioni ridotte del nostro comune, l’Amministrazione si è prontamente attivata, anche interfacciandosi con gli enti sovracomunali, ottenendo sovvenzioni straordinarie che hanno consentito di organizzare e finanziare servizi di trasporto elicotteristico dedicati al trasporto a valle dei rifiuti, ancheingombranti, e a creare condizioni agevolate  per i privati che necessitavano di trasportare merci a monte. Sappiamo benissimo che non si tratta di soluzioni permanenti, ma hanno rappresentato comunque una valida risposta all’emergenza.

Dedico ora invece una riflessione nel merito delle esternazioni avvenute davanti alle telecamere e poi successivamente attraverso i canali social negli ultimi giorni. Di fronte all’ennesimo attacco mediatico, tra l’altro caratterizzato dall’utilizzo di toni sopra le righe e ricostruzioni parziali, è infatti doveroso da parte mia fare alcuni commenti per il senso di rispetto verso l’Istituzione che rappresento. Il nostro è un piccolo Comune di montagna, con moltissime problematiche, risorse estremamente ridotte e responsabilità gravanti sul Sindaco che sono immani. Vivere la montagna è sicuramente una scelta d’amore e io questo spirito lo riconosco all’Associazione Borgo e Natura per quanto fatto dai suoi volontari sin dalla sua fondazione. Dico però che è anche una scelta di sacrificio e che amministrare questo territorio richiede pragmatismo, e richiede, anche a fronte di scelte che appaiono fastidiose e impopolari, l’adempimento scrupoloso delle normative soprattutto nei casi in cui si deve tutelare la sicurezza delle persone. Se da un lato capisco perfettamente il senso di delusione, insofferenza e disagio che traspare dalle dichiarazioni, dico con fermezza che non ho nessuna intenzione di avallare un racconto caricaturale, sensazionalistico e con toni in parte allarmistici che nulla di utile porta alla concreta soluzione delle problematiche vissute quotidianamente dalle persone di Monteviasco. Non sono mai stata interessata a situazioni di eccessiva enfasi mediatica che non sono di alcuna utilità per le nostre battaglie e mi rifiuterò sempre di concedere una veste istituzionale a tipi di palcoscenico che, nella quasi totalità delle occasioni, hanno intenti sterilmente polemici e denigratori verso le istituzioni. Concludo dicendo che parlare di abbandono di Monteviasco è un’offesa al lavoro degli uffici e della Amministrazione, e dico con fermezza che l’accusa rivolta esplicitamente alla sottoscritta sui social di “sindaco assente” è irricevibile soprattutto se rivolta ad una persona che non ha mai esitato a mettere a disposizione risorse proprie, di tempo e denaro, per tentare di mitigare i disagi che emergevano di volta in volta.

L’Amministrazione prosegue come sempre il proprio lavoro dagli uffici e presso gli enti sovracomunali, con determinazione e senza farsi distrarre da polemiche pretestuose. I canali di comunicazione, continua e costante, con i cittadini e le associazioni del territorio sono sempre stati attivi e lo saranno anche in futuro. Sicuramente lontano da palcoscenici che nulla hanno di sobrio e di istituzionale. Proprio per questo motivo, non intendo dare ulteriore seguito a sollecitazioni che arrivino da canali mediatici. Rimango invece sempre disponibile ad ogni utile confronto nelle sedi opportune.

Nora Sahnane, Sindaco di Curiglia con Monteviasco

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di ottobre

Pubblicato il 19 Ottobre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore