Trovato senza vita Lucio Zambonini, il pescatore ossolano
Il corpo è stato individuato nella mattinata di sabato 5 settembre a circa 2.000 metri di quota, al termine delle operazioni di soccorso avviate il giorno precedente
Si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita le ricerche di Lucio Zambonini, 63 anni, residente a Vanzone San Carlo e disperso da giovedì mattina. L’uomo era uscito di casa spiegando ai familiari che avrebbe raggiunto la zona del rio Mondelli, nel territorio comunale di Ceppo Morelli, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, per andare a pescare.
Da quel momento non aveva più dato notizie e, dopo l’allarme, erano scattate le operazioni di ricerca, proseguite per tutta la giornata di venerdì con un ampio dispiegamento di uomini e mezzi.
Sul territorio hanno operato squadre a terra, elicotteri, droni, unità specializzate e cinofile, impegnate a controllare un’area particolarmente vasta e difficile da raggiungere.
Le ricerche sono proseguite anche nella mattinata di sabato 5 settembre, quando le squadre di soccorso hanno individuato il corpo del 63enne.
Zambonini è stato trovato senza vita a circa 2.000 metri di altitudine, in una zona di montagna frequentata anche da chi raccoglie erbe spontanee, in particolare la genziana. Secondo quanto riferito dai familiari, prima di partire l’uomo aveva infatti manifestato l’intenzione di percorrere anche quei sentieri, oltre a raggiungere l’area dove pensava di dedicarsi alla pesca.






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