La classe di Genova conquista Laveno: quasi 8000 presenze nella seconda serata dell’End of Summer Festival
Ottomila le persone che hanno invaso il lungolago di Laveno per la seconda serata di musica, confermando l'ambizione di un festival che non vuole restare un semplice evento locale
Sole, musica e una folla che cresce di ora in ora: la seconda serata del Laveno End of Summer Festival ha confermato che l’evento non è più solo una festa di paese, ma una realtà che inizia a farsi notare ben oltre i confini della provincia. Con il sole a fare da cornice a tutta la giornata, il festival ha raccolto circa 8000 presenze complessive, con un picco di 5000 persone davanti al palco durante le esibizioni di punta della serata.

Una giornata iniziata all’alba, sul lago
Il programma è partito già al mattino, con attività sportive a bordo lago aperte a tutti: yoga e fitness posturale hanno richiamato i primi partecipanti ben prima dell’inizio dei concerti. Nel frattempo si sono animati i pop-up e gli stand del festival, con i panzerotti già pronti e presi d’assalto a pranzo, e anche il Muro della Meraviglia, in collab con il Festival della Meraviglia.
A mezzogiorno anche i volontari si sono ritrovati sotto il tendone per il pranzo condiviso: un momento di pausa ma anche di briefing operativo, utile per coordinare le ultime attività in vista dell’apertura serale.
Il rap apre la serata, tra vincitori del contest e nuove voci locali
La line-up musicale si è aperta con i Malaffari, collettivo di artisti torinesi vincitore del contest del 1° agosto legato al Laveno End of. Il loro sound di rap classico ha conquistato da subito il pubblico.

A seguire è salito sul palco Manzo, artista emergente originario proprio di Laveno, capace di portare sotto il palco decine di ragazzi del posto che hanno cantato ogni canzone parola per parola. “Un’emozione avere tutti i ragazzi qui che mi supportano così, che imparano le mie canzoni”, ha raccontato l’artista a fine esibizione. Nel backstage, un fotografo presente ha descritto la sua musica come “non facile da digerire, un colpo allo stomaco per i temi che tratta: non te lo aspetti da un ragazzo come lui”.

Il fil rouge genovese
La serata è proseguita con Zagà, accompagnato dal produttore Dante, protagonista di due feat proprio con quest’ultimo, e con Rupert e Nenne, entrambi arrivati da Genova. Non è un caso: il capoluogo ligure è stato il filo conduttore dell’intera serata.
Sul palco è salito poi Matsby, artista emergente di stile indie pop cresciuto artisticamente a Genova, sulla scia di Alfa e Olly. Il suo genere ha rappresentato una parentesi diversa rispetto al rap che ha dominato la serata. Matsby ha anche presentato in anteprima il suo prossimo disco, Fuori Corso, un titolo che, come ha spiegato lui stesso, vuole ricordare a tutti che “in realtà ognuno di noi è fuori corso nella vita”.

Tornando al rap, sul palco sono saliti anche Taizal e Affanno: due artisti dai testi crudi e diretti, che però nella vita si rivelano tutt’altro — due ragazzi splendidi, con cui è piacevolissimo parlare di qualsiasi cosa, dalla musica al gossip più puro.

I tre big della serata
Il momento clou è arrivato con i tre nomi più attesi della serata: il dj e producer Chryverde, che ha accompagnato sia Disme sia Vaz Tè nelle rispettive esibizioni prima di chiudere con un proprio dj set — probabilmente l’artista che ha passato più tempo sul palco in tutto il festival.



Le esibizioni di Disme e Vaz Tè sono state il vero momento di picco della serata: davanti al palco si sono radunate circa 5000 persone, tra chi era ai piedi del palco e chi cantava dal lungolago, tutti uniti nello stesso coro, tra sorrisi e salti collettivi. Sommando le presenze dell’intera giornata, il conteggio finale ha superato le 8000 persone.

A sorpresa, nel backstage sono apparsi anche Vegas Jones, Kuremino, Vmaki e altre personalità della scena musicale, venuti a sostenere i colleghi genovesi. Un dettaglio che conferma il salto di livello del Laveno End of Summer Festival, sempre più lontano dalla dimensione di semplice evento locale e sempre più vicino a quella di un appuntamento musicale di rilievo, non solo provinciale.
La chiusura, tra musica e lavoro dietro le quinte
A chiudere la seconda serata è stato il dj set di Deiv, dopo Chryverde — anche titolare del brand Refresh, con base a Gavirate.

Come sempre, gli organizzatori sono rimasti sul posto fino a notte fonda per ripulire l’area, per poi ritrovarsi già la mattina seguente a completare i preparativi in vista dell’ultima serata del festival.
Il Laveno End of Summer Festival si avvia dunque al gran finale: non perdetevela.









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