Controlli sulla movida ad Arona: sanzioni per 40mila euro, lavoratori in nero e carenze sulla sicurezza
L'operazione straordinaria dei Carabinieri insieme a Ispettorato del Lavoro, Polizia Locale e Asl ha monitorato le aree calde della città e la stazione ferroviaria
Un controllo straordinario focalizzato sulla sicurezza della movida e sul rispetto delle norme professionali ha tenuto impegnate le forze dell’ordine nelle aree nevralgiche del centro cittadino. I militari della Compagnia Carabinieri di Arona hanno coordinato un servizio specifico di vigilanza del territorio, iniziato lunedì 6 luglio alle 21 e concluso all’1 del giorno successivo. L’attività, volta a prevenire i fenomeni di criminalità, i reati contro la persona e il patrimonio e a contrastare il lavoro irregolare, ha visto lo spiegamento di diversi reparti sul campo.
L’azione ha registrato il contributo specialistico del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Novara. I militari di questo reparto, supportati dalle Stazioni Carabinieri di Arona, Castelletto sopra Ticino e Orta San Giulio, hanno eseguito accertamenti mirati all’interno di un pubblico esercizio situato nel centro della città, deferendo in stato di libertà il titolare dell’attività.
Nel corso dell’ispezione sono emerse violazioni di natura penale e amministrativa legate alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre all’impiego di manodopera in nero. Per via delle irregolarità riscontrate, sono state elevate sanzioni economiche per un valore complessivo superiore a 40.000 euro. Al monitoraggio commerciale e della sicurezza hanno preso parte anche gli agenti della Polizia Locale del Comune di Arona, per gli adempimenti amministrativi di loro competenza, e i tecnici dell’Asl di Novara.
Accanto alle verifiche nei locali, il dispositivo ha permesso di condurre una sorveglianza preventiva delle strade, focalizzandosi in particolare sui reati contro il patrimonio e la persona. Le pattuglie hanno presidiato i punti di maggiore aggregazione e il parcheggio davanti alla stazione ferroviaria, identificando in totale più di 40 persone. Dall’Arma ricordano che il procedimento penale derivato da questa operazione si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a indagine sarà accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.









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