Fratelli d’Italia porta in consiglio il caso del cantiere della “rotonda Metropolis di Sesto Calende
Un'interrogazione della minoranza riapre il dibattito sui lavori pubblici e sui disagi causati ai commercianti del centro storico
I lavori per la rotonda del parcheggio Metropolis diventano, nuovamente, un caso politico all’esame del consiglio comunale di Sesto Calende. Dai banchi dell’opposizione il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato un’interrogazione per chiedere chiarimenti urgenti e una risposta orale nel corso della prossima seduta cittadina.
La vicenda riguarda un’opera viabilistica ormai avviata da tempo, annunciata per la prima volta dalla precedente amministrazione Buzzi, che l’attuale maggioranza aveva definito in partenza nel giugno 2025 attraverso video informativi diffusi alla cittadinanza. In seguito a un confronto con i commercianti del centro storico, le parti avevano concordato di posticipare l’inizio dei lavori ai primi mesi del 2026, così da tutelare lo shopping e la disponibilità dei posteggi nel periodo delle festività natalizie. Il cantiere è stato effettivamente aperto, ma le attività al momento sembrano interrotte.
La mancata realizzazione della rotatoria, come evidenziato nell’interpellanza di Fratelli d’Italia, riduce la disponibilità di una porzione dell’area di sosta, quella di fronte al parco giochi, e i consiglieri di minoranza evidenziano le conseguenze per la cittadinanza, i visitatori e le attività economiche della zona. Nell’interpellanza firmata dal capogruppo Mario Boatto e dal consigliere Marco Limbiati, gli esponenti dell’opposizione dichiarano che l’opera «rischia oggi di essere percepita come l’ennesimo esempio di programmazione carente e di gestione inefficiente dei lavori pubblici». I firmatari esprimono inoltre sorpresa per il fatto che le critiche e le interferenze infrastrutturali siano emerse soltanto dopo la partenza del cantiere, anziché trovare spazio nella fase preliminare di progettazione e verifica.
Per questo motivo l’interrogazione mira a conoscere i provvedimenti presi per superare i problemi tecnici, la data ipotizzata per la ripresa e il termine dei lavori, e se l’esecutivo ritenga la gestione della pratica in linea con gli obiettivi dichiarati di tutela del commercio locale.









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