“Golasecca può tornare a credere in sé stessa”: Gianni Bullo presenta la civica de Le Rondini
Prima presentazione pubblica per la lista civica che vuole rilanciare Golasecca attraverso il recupero di Casa Bandinelli, nuovi servizi come il maggiordomo di paese e una gestione dei rapporti con Malpensa a tutela della salute
«Le rondini rappresentano il ritorno. Come le rondini che tornano ogni primavera, vogliamo che Golasecca torni a credere in sé stessa». La metafora scelta da Gianni Bullo per presentare alla lista civica de Le Rondini può avere più livelli di lettura, da parte c’è sicuramente un richiamo “stagionale” in vista del voto di questa primavera, dall’altra c’è un omaggio a un’identità golasecchese: quella del borgo che nel 2018 è stato ufficialmente insignito del titolo di “Città delle Rondini”.
Il simbolo scelto dal gruppo diventa così l’immagine di un progetto che punta a “invertire la rotta” golasecchese rispetto a «una situazione di scontento» percepita tra le vie del paese, dove i membri del gruppo lamentano un progressivo impoverimento di servizi e vitalità.
LA BUONA AMMINISTRAZIONE AL DI SOPRA DEI PARTITI
Bullo, cresciuto in paese e con un’esperienza come consigliere negli anni Novanta, chiarisce subito la natura della sfida. Più che una una battaglia politica per Bullo si tratta di un impegno civico volto alla «buona amministrazione» (la domanda da parte della stampa sulla componente partitica del paese). «Non siamo qui per fare politica in senso astratto» spiega il candidato sindaco, sottolineando come la lista sia nata dalla volontà di mettere a disposizione tempo e competenze professionali per il bene della comunità. La squadra si presenta come un collettivo unito dall’amore per il territorio: «Per noi questo paese è un gioiello prezioso da custodire con cura e con un amore disinteressato».
In attesa del programma ufficiale, il gruppo si presenta con una serie di obiettivi amministrativi definiti: «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare» dichiara Bullo prendendo in prestito le parole di Seneca. Tra le priorità individuate dal gruppo figura il recupero del patrimonio pubblico, con un focus particolare sulla situazione di Casa Bandinelli. La presenza di circa dieci appartamenti vuoti in un momento in cui molte famiglie cercano casa è definita «non accettabile». Secondo la lista, l’amministrazione deve farsi parte attiva affinché questi alloggi vengano recuperati e assegnati, evitando che un bene comune resti inutilizzato a fronte di un bisogno reale.
Parallelamente all’edilizia residenziale, il piano de Le Rondini punta sulla difesa della storia locale. Luoghi come l’area di San Michele, il patrimonio archeologico di Monsorino e la Chiesa del Lazzaretto sono considerati pilastri di un’identità che rischia di andare perduta se lasciata all’abbandono. La proposta è quella di creare percorsi didattici e culturali accessibili, anche attraverso l’uso di tecnologie semplici come i QR code, per permettere a giovani e visitatori di conoscere le origini della civiltà golasecchese in collaborazione con la Soprintendenza e il Parco del Ticino.
IL MAGGIORDOMO DI PAESE
Sul fronte della vita quotidiana, la lista analizza le criticità legate alla sicurezza e alla qualità dei servizi. Oggi il comune dispone di un solo agente di Polizia Locale, un numero giudicato «insufficiente» per garantire una presenza costante sul territorio. L’obiettivo è rafforzare la sorveglianza compatibilmente con le risorse di bilancio, puntando al contempo su una «sicurezza discreta ma vicina ai cittadini». Per il sociale, l’attenzione si sposta su servizi di prossimità innovativi: il maggiordomo di paese (figura che Bullo sostenne anche quando si candidò come consigliere comunale a Sesto, ndr.), per supportare le persone fragili nei piccoli bisogni quotidiani, e la mamma diurna, per offrire flessibilità alle famiglie nella cura dei figli.
Un capitolo rilevante riguarda il rapporto con Malpensa, una realtà con cui il paese convive ogni giorno. La posizione della lista non è di chiusura allo sviluppo, ma di tutela rigorosa della salute e del territorio. «Lo sviluppo non può avvenire a scapito della salute e della qualità della vita dei cittadini» rimarca Bullo, impegnandosi a portare una voce e una presenza autorevole ai tavoli istituzionali insieme ai comuni vicini per pretendere compensazioni concrete.
In un quadro elettorale che, in attesa di altre liste (i rumour indicano la possibilità di due liste di centrodestra, ndr.) vede già in campo l’ex sindaca Madì Reggio (presente alla conferenza, ndr.), Bullo mantiene un approccio di apertura verso la pluralità delle liste: «La possibilità di quattro, se non cinque, liste per un paese di quasi 3000 abitanti? – chiediamo – È giusto che la gente abbia varie opportunità di scelta. Trovo che sia un progresso rispetto alle tradizionali due». L’amministrare un piccolo comune è visto come un lavoro di sacrificio e responsabilità, ma la spinta resta quella di «fare tutto ciò che può risollevare le sorti di questo paese» perché, conclude il candidato, «Golasecca è casa nostra».
GLI AUGURI DI MADÌ REGGIO
Nel frattempo, in tempi in cui spesso si vedono acredini e campagne elettorali dominate dagli scontri, il clima elettorale golasecchese sembra essere iniziato con sportività e rispetto. Queste le parole della lista Golasecca Tradizioni e Futuro sostenibile: «Ognuno farà del suo meglio affinché questa partecipazione democratica si svolga nel miglior modo possibile, nel rispetto e con la collaborazione di tutti, nell’interesse di Golasecca e della sua cittadinanza».
LA LISTA DE LE RONDINI
La squadra che sostiene Bullo è composta da Stefania Salvi, Michele Calderara, Barbara Gestra, Anna Baldassari, Mario Balzarini, Luca Caielli, Maria Angela Cannas, Giacomo De Gradi, Barbara Gelmini e Jonathan Stocco.









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