Via Lido, la Canottieri Luino replica al Comune: “Totale dissenso nel metodo e nel merito”
Dopo la nota dell’assessore Porfiri sui lavori in corso, la società remiera interviene con un lungo comunicato: «Progetto inadeguato sul piano della sicurezza e non prioritario». Richiamato anche l’incontro del 2 marzo con l’amministrazione
Prosegue il confronto sui lavori di riqualificazione di via Lido a Luino. Dopo l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici Francesca Porfiri sull’opera avviata nei giorni scorsi, arriva ora la presa di posizione della Canottieri Luino, che interviene nel dibattito sul progetto e sui cantieri lungo la strada che conduce al centro remiero.
La società sportiva spiega di aver deciso di intervenire dopo le richieste di chiarimento giunte dagli associati: «Sollecitati da decine di telefonate e richieste pervenute dagli associati dopo la pubblicazione della “nota di chiarimento” dell’Assessore Porfiri, dobbiamo necessariamente, lungi dall’entrare nel dibattito politico che non ci appartiene, intervenire per contribuire a fare chiarezza e a far conoscere la verità fattuale attorno a questa vicenda».
Nel testo viene innanzitutto richiamato un incontro avvenuto il 2 marzo tra amministrazione comunale e rappresentanti della Canottieri. «La predetta nota di Palazzo Serbelloni non cita né fa alcun riferimento all’incontro del 2 marzo scorso, come se in quella riunione non fosse successo nulla. All’incontro richiesto dalla Canottieri Luino, hanno partecipato per il Comune di Luino il Sindaco Bianchi, l’Assessore Porfiri, il Consigliere Cutrì, l’arch. Redaelli e il geom. Giorgetti mentre per la Canottieri oltre al Presidente erano presenti il Vicepresidente arch. Lissoni, il Consigliere dr. Cimirro e Paolo Bianchi in rappresentanza dei genitori».
Secondo la società remiera, in quell’occasione sarebbe stato espresso «il totale dissenso della Canottieri sia nel metodo che nel merito» rispetto ai lavori avviati. Nella nota si ricorda inoltre il lavoro svolto negli ultimi mesi sul Master Plan dell’area, sottolineando come alcune priorità condivise non sarebbero state rispettate con l’avvio del cantiere.
«Nel corso di un anno e mezzo trascorso a condividere con gli urbanisti l’elaborazione del Master Plan dell’area di nostra competenza sono state altresì fissate le priorità totalmente disattese con l’avvio di questi lavori. Nessuna comunicazione preventiva ne nessuna informazione dell’imminenza di questo cantiere nell’incontro con Sindaco e Assessore avvenuto il 27/12/2025, incontro che aveva viceversa lo scopo di verificare la pianificazione degli altri interventi prioritari per la Canottieri cui l’Amministrazione si era impegnata. È pur vero come dice l’Assessore Porfiri che non si può aspettare il Privato per realizzare opere pubbliche, ma questo vale quando le opere da realizzare sono finali e conclusive di una riqualificazione complessiva di un’area pubblica. Ma non è questo il caso».
La Canottieri richiama anche il tema delle risorse economiche e delle priorità degli interventi, sostenendo che i fondi destinati a via Lido avrebbero potuto essere utilizzati diversamente. «Con molto meno dei fondi pubblici inutilmente impegnati in questa occasione (306mila euro) si sarebbe realizzato il Lotto 5 del Master Plan, che riguarda il piazzale della Canottieri completando così il riassetto dell’area lago in continuità con le piscine Lido e si sarebbe ripristinata – con evidenti implicazioni in termini di sicurezza – la delimitazione dell’area in concessione alla Canottieri divelta dai lavori per la realizzazione dei campi da beach volley e basket. Si sarebbero altresì completate le opere accessorie di questi ultimi impianti, costati 150 mila euro, e tuttora privi di servizi igienici, allacciamenti idrici ed elettrici e come tali non ufficialmente utilizzabili né concedibili in gestione a chicchessia».
Un passaggio del comunicato riguarda anche le motivazioni ambientali richiamate dall’assessore Porfiri a sostegno del progetto. «Molto fragili le giustificazioni dell’Assessore Porfiri che chiamano in causa motivazioni legate alla presunta riduzione dell’isola di calore in una via prospicente un’area verde di 10.000mq e che fronteggia un tratto di 11km di lago aperto; sorprende che tali argomentazioni non abbiano trovato applicazione nel “piastrone di cottura” di piazza Libertà e in tante altre pavimentazioni del centro urbano. Da tutto ciò ne consegue di fatto che, lavori di mero arredo urbano della via Lido, non erano e non sono assolutamente prioritari, sono del tutto inopportuni in questa fase, produrranno inutili disagi e un utilizzo improduttivo di notevole denaro pubblico».
Particolare attenzione viene dedicata al tema della sicurezza, anche in relazione all’attività del centro remiero. «Ma c’è di più, nel corso della riunione sono state altresì illustrate le criticità di un progetto incoerente e del tutto inadeguato in termini di sicurezza vista la presenza di un Centro Remiero sul quale gravitano 500 persone di cui oltre 400 sono minori». Tra i punti contestati figura l’ipotesi di una corsia unica lungo la strada. «Improponibile una corsia unica in una strada senza uscita, peraltro lunga 250mt non rettilinea e quindi senza visibilità reciproca, che costituisce l’unico accesso e deflusso al centro sportivo».
La Canottieri contesta anche la larghezza della carreggiata e la mancanza di un marciapiede continuo: «Inaccettabile la larghezza residuale della carreggiata ampiamente sotto i minimi previsti e comunque non sufficiente per l’incrocio di due veicoli né dei mezzi di soccorso. In quanto alla asserita esigenza di governare la velocità di transito sulla via sarebbe bastato creare una zona 30km con due telecamere di sorveglianza. Va altresì sottolineato che la “scarsa sicurezza per la mobilità pedonale” che, sempre secondo l’Assessore Porfiri, questo intervento andrebbe a lenire, si infrange sulla mancanza a livello progettuale di un marciapiede per tutta la lunghezza della via, sostituito dalla fascia arborea in corso di realizzazione, costringendo di fatto pedoni e veicoli a condividere la carreggiata».
La società precisa inoltre di non aver mai condiviso l’ipotesi di una possibile pedonalizzazione della via: «È stato altresì ribadito che non sussiste e non è mai esistita, da parte della Canottieri, alcuna condivisione sull’eventuale ipotesi di rendere la via una ZTL pedonale e non accessibile agli utenti del Centro Sportivo, ai genitori e alle famiglie per ovvi ed evidenti motivi anche di sicurezza dei minori».
Nella nota vengono poi riportati alcuni impegni che, secondo la società, sarebbero stati assunti dall’amministrazione durante l’incontro del 2 marzo. Tra questi la garanzia del transito veicolare su doppia corsia, con una carreggiata netta non inferiore a 5,60 metri, ritenuta necessaria per consentire l’incrocio di due autoveicoli, dei mezzi di soccorso, dei fornitori e dei manutentori, considerando anche l’ingombro dei veicoli utilizzati per il trasporto delle barche della Canottieri.
Sarebbe inoltre previsto l’arretramento di 7-8 metri della fascia arborea rispetto al cancello carraio, per consentire le manovre dei rimorchi, oltre alla condivisione preventiva della pavimentazione della carreggiata per evitare criticità nel trasporto delle imbarcazioni. Tra gli interventi indicati anche la messa in sicurezza della rampa pedonale di accesso e uscita dal centro remiero.
La Canottieri afferma inoltre che monitorerà l’attuazione delle modifiche progettuali e chiede l’attivazione delle procedure relative al Lotto 5 del Master Plan, ritenuto non più rinviabile, oltre alla previsione di stalli di parcheggio interni, sottratti alla via Lido, per i frequentatori del centro sportivo e del futuro hub turistico-sportivo previsto nell’area.
In conclusione, la società ribadisce il proprio ruolo nel tessuto sportivo e sociale del territorio: «Il Centro Remiero della Canottieri Luino rappresenta una importante Comunità sportiva, aggregativa, formativa e educante a supporto di centinaia di giovani e delle loro famiglie e non permetteremo che scelte ideologiche, autoreferenziali e soprattutto non condivise possano rendere problematico lo svolgimento di questo servizio a favore della Collettività».









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