“I volti di Sesto Calende”: l’archivio del fotografo-pilota che racconta chi tiene viva la città
Dalle nuvole dell'Europa alle saracinesche del centro: il diario di bordo del pilota Salvatore Maltese tra le botteghe e le attività della città sul Ticino
«Quello che prima cercavo tra le nuvole, oggi lo trovo attraverso l’obiettivo della mia fotocamera». Salvatore Maltese, fotografo professionista d’adozione sestese, riassume così il cambio di prospettiva che lo ha portato a lanciare l’iniziativa online I Volti di Sesto Calende.
Dopo una carriera spesa nel settore aeronautico come tecnico per Alitalia e Air Italy, e dopo aver ottenuto i brevetti di volo come pilota di linea, un problema di salute lo ha costretto a terra. Ma la necessità di «osservare il mondo» non è svanita, piuttosto ha “cambiato quota”, posandosi sulle vetrine e sulle mani di chi lavora nel centro cittadino.

Il progetto artistico e sociale nasce dalla volontà di offrire gratuitamente professionalità e tempo a commercianti, artigiani e professionisti locali. Attraverso una serie di ritratti ambientati, Maltese ha iniziato «un racconto corale» che valorizzi l’identità di chi tiene vive le luci della città ogni giorno. Il primo capitolo di questa narrazione ha fatto tappa alla fioreria Calicanto di via XX Settembre, scelta come simbolo di resilienza e bellezza lungo via che porta dal Sempione verso la Chiesa di San Bernardino e il centro città)
«Amediarecord è il mio spazio: non è solo un blog, ma il diario di bordo di un pilota che ha imparato a catturare il mondo restando a terra» spiega l’autore, che oggi lavora come tecnico aeronautico a Malpensa ma dedica ogni momento libero alla ricerca della luce perfetta. Per Maltese, la fotografia rappresenta una nuova forma di libertà, una ricerca costante del racconto visivo più profondo che ora mette al servizio della comunità sestese così da costruire un archivio fotografico di alta qualità, utilizzabile dai protagonisti anche per la propria comunicazione digitale. «Ho creato questo spazio per mostrare le mie fotografie, raccontare i luoghi che visito e ricevere confronti costruttivi da chi, come me, ama osservare ciò che ci circonda» sottolinea il fotografo.











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