A Laveno Mombello ha chiuso la storica libreria
Barbara Salvioni, dopo 18 anni di attività ha abbassato la saracinesca del suo negozio di Via Labiena, nel centro del paese. "La chiusura è legata al processo di desertificazione del luogo, fenomeno che sta toccando anche moltissime altre realtà"
Laveno Mombello dice addio alla sua libreria. Barbara Salvioni, dopo 18 anni di attività ha abbassato la saracinesca del suo negozio di Via Labiena, nel centro del paese, a fine febbraio. Un punto per il comune del Lago Maggiore ma anche per l’intera zona. Ora, chi vorrà comprare un libro, fisicamente si intende, dovrà andare a Luino, ad Angera o a Sesto Calende.
“Proprio negli stessi giorni in cui un gigante della storia come la Hoepli decide la messa in liquidazione, anche in via Labiena 10 a Laveno le luci della libreria si accendono per l’ultima volta”. E sottolinea “La chiusura è legata al processo di desertificazione del luogo, fenomeno che sta toccando anche moltissime altre realtà”, racconta Barbara Salvioni in una lettera che ha voluto scrivere e condividere per raccontare ai suoi clienti e a tutti coloro che negli anni l’hanno conosciuta le motivazioni della chiusura”.
E continua: “Poiché, come dal titolo di un recente libro edito da Utet “Vendere i libri è una cosa seria”, dopo diciotto anni da libraia sento l’obbligo di assumermi l’onestà intellettuale di riconoscere che questa non è più una via percorribile. La libreria fondata nel 1981, divenuta parte di Mondadori franchising dal 2011 e attività storica dal 2024, è stata parte viva del tessuto sociale del paese non solo per la sua natura commerciale, comunque imprescindibile, ma in quanto luogo di incontro, presidio sociale e costruttrice di comunità. Numerosissimi sono gli eventi a cui ha preso parte dalle campagne nazionali di promozione della lettura a quelli voluti e promossi dal Comune e dal territorio.
Tra le sue pareti sono più volte passate figure come Marco Polillo, che ai libri ha dedicato un’esistenza intera, e – a ore più tarde – Corrado Roi. Sulla vetrina adesso oltre 70 polaroid ne raccontano almeno in parte la storia: è questo il ricordo che vorrei lasciare a chi è passato di qui anche una sola volta. Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuta, soprattutto nei momenti più bui come il periodo delle consegne a domicilio durante il Covid e peri gesti di affetto degli ultimissimi giorni. Un grazie in più a Massimo Cassani, Lucia Tilde Ingrosso e Sara Magnoli per l’incredibile sensibilità che solo gli scrittori sanno avere. Grazie a chi ha saputo dare una nuova casa e una nuova vita ai miei scaffali (…ma questa è un’altra storia)”.
Barbara Salvioni conclude la lettera ringraziando tutti i suoi clienti e ricordando l’appuntamento che la vedrà protagonista: «Infine grazie al lago Maggiore. Adesso è il momento di prendere fiato e di fare un salto nel vuoto ma, per chi sentisse già la mancanza dei miei consigli di lettura – e spero siate davvero in molti – vi aspetto insieme a Stefano Varano e a Ferdinando Gianquinto sabato 28 marzo alle 17.00 in Biblioteca a Orino”.








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