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A Laveno Mombello si celebra la giornata mondiale del gufo

L'appuntamento è per giovedì 4 agosto con un appuntamento imperdibile, per chi ama i rapaci notturni, una giornata con un programma molto interessante ed articolato adatto a tutte le fasce di età

Generico 01 Aug 2022

La Giornata mondiale dei gufi si celebra sul Lago Maggiore, a Laveno Mombello ed è a cura del Gruppo Italiano Civette. L’appuntamento è per giovedì 4 agosto con un appuntamento imperdibile, per chi ama i rapaci notturni, una giornata con un programma molto interessante ed articolato adatto a tutte le fasce di età. Questo progetto si sviluppa partendo da un laboratorio per bambini e ragazzi nella bellissima cornice di Villa De Angeli Frua, dalle 18 e 30.

Poi dopo cena alle 20.30 sempre a Villa De Angeli Frua in un bellissimo salone avrà luogo una conferenza con la proiezione di immagini spettacolari sul canto dei rapaci notturni a cura dell’ornitologo e scrittore Marco Mastrorilli. Alle 21.30 avrà seguito con un’escursione a piedi  nel Parco Castello per ascoltare e vedere gli allocchi e le civette che popolano uno scenario da favole lungo le sponde del lago.

Il Gruppo Italiano Civette è l’unica associazione italiana che si occupa di salvaguardia e divulgazione degli Strigiformi (ovvero dei rapaci notturni). I rapaci notturni in virtù di una serie di elementi morfologici e adattativi che li rendono davvero unici come gli occhi frontali, la vista adattata all’oscurità, l’udito straordinariamente performante, il piumaggio silenzioso e fonoassorbente… la loro elusività, favorita dal piumaggio mimetico sono alcune delle straordinarie armi evolutive delle quali sono dotati i rapaci della notte.

In Italia vivono 10 specie diverse, di queste alcune hanno trend demografici positivi e più o meno stabili come la Civetta, il Gufo comune, l’Allocco. Altre specie vivono localizzate in aree forestali alpine come le civette nane e le civette capogrosso e la loro diffusione non è molto approfondita. La specie che se la passa peggio è certamente il Barbagianni che nel Nord Italia subisce da anni un declino che in alcune aree è inarrestabile. Nel centro sud e sulle isole questa specie se la passa meglio in virtù di un miglior conservazione degli ecosistemi agricoli. Si tratta di animali straordinari, a pensarci sono predatori che hanno scelto l’oscurità per cacciare, difendere il loro territorio, riprodursi, ovvero un momento della giornata che solitamente è avvolta nel mistero e toglie sicurezza a qualsiasi essere vivente si muova incautamente tra selve oscure o aree non illuminate. I rapaci notturni hanno sviluppato un processo evolutivo davvero straordinario: capaci di compiere voli silenziosi grazie a un piumaggio soffice e dotato di una sfrangiatura sulle penne che ha un potere fonoassorbente. Gli occhi che vedono in modo molto diverso dai nostri sono invero perfettamente adattati alla visione notturna, ma per cacciare fanno affidamento sull’udito che è davvero straordinario. I rapaci notturni sono privi di padiglioni auricolari, i canali uditivi sono disposti in modo asimmetrico e questo consente a gufi e civette di ricevere il suono con una modalità non stereofonica. I dati ricevuti si incrociano e si crea un sorta di mappa tridimensionale che favorisce la caccia nell’oscurità del più veloce dei roditori. I rapaci notturni fanno parte dell’ordine degli Strigiformi (dal latino striges-strega formes-forma ovvero uccelli a formati strega) e sono un gruppo di animali non particolarmente numerosi se pensiamo che su oltre 10 mila specie di uccelli presenti nel mondo solo 270 sono inclusi tra gufi, civette, barbagianni, assioli, allocchi… Questa giornata di celebrazione è molto importante perché permette di accendere i riflettori sugli importanti problemi di conservazione che coinvolgono molte specie di rapaci notturni.

La minaccia più grave per la conservazione generale riguarda il cambiamento degli habitat sempre più minacciati dalla pressione antropica ed ora anche dal Climate Change. Ad esempio, tra le specie in declino e minacciate nel medio periodo di estinzione abbiamo il Gufo delle nevi Bubo scandiacus che in virtù dello scioglimento del ghiaccio artico sembra davvero condannato ad un triste destino. Denver Holt, celebre ornitologo americano che studia da decenni i gufi delle nevi americani ha lanciato un forte grido d’allarme perché i censimenti dei nidi mostrano un declino che pare inarrestabile. Anche la mortalità stradale incide in modo significativo sulla vita dei rapaci notturni italiani che sovente muoiono per investimenti stradali.

L’evento è gratuito, prenotazione via mail a: gufotube@gmail.com o cell 340.7634208.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 01 Agosto 2022
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