Bocce: a Brenta è l’ora delle due finali
Quest’anno gli organizzatori si sono lanciati in una formula innovativa, offrendo ad attori e pubblico la soluzione della duplice finale, una per la categoria B e una per le categorie C e D
Per Brenta, più consono come appellativo Monte Nudo, ricordare la figura di Mario Molteni rappresenta un rito irrinunciabile; si è ormai giunti alla sesta edizione e la sua immagine appare sempre vivida, senza lasciare spazio ad alcuna operazione di sfocatura che il tempo sovente applica con protervia, dimentico di sentimenti e significati connessi al ricordo.
Quest’anno gli organizzatori si sono lanciati in una formula innovativa, offrendo ad attori e pubblico la soluzione della duplice finale, una per la categoria B e una per le categorie C e D.
Lo spettacolo non ne ha sofferto, anzi è stato possibile ammirare un insieme d’indirizzi tecnici davvero di elevato livello, quasi si volesse smentire che solo con la presenza di conclamati campioni si possano conseguire determinati risultati.
E il pubblico sembra percepirlo, è numeroso, molto folto, assiepato, seppure in modo diverso, ai quattro lati dei due campi, è una componente essenziale, come volesse contribuire a incitare, non solo il beniamino di turno, ma qualsiasi giocatore esibisca la sua personale abilità.
E nella categoria C, nella prima semifinale si cimentano Segrada e Bortolotti: sembra che il bianco bederese voglia fuggire, sfruttando qualche minuscolo sbavatura dell’avversario, si porta sul 7-2, poi si lascia carpire il boccino che il malnatese allunga quasi all’ultimo limite utile. Qui, come afferma il popolare detto, “casca l’asino”, intendendo per tale ciò che accade allorché si perfeziona un ostacolo insormontabile – l’asino s’impuntava se doveva attraversare un ponte stretto e rischiava d’inciampare e di cadere -: il Bortolotti non sbaglia nulla, s’insinua maligno in punti strettissimi ricupera, sorpassa, si porta 10-7, cede un attimo concedendo un punto, poi spietato mette due bocce insidiose che risultano decisive.
Nell’altra semifinale Brovelli alterna giocate da oratore universitario a qualche concessione che potrebbe apparire pericolosa, ma Ruspini segue la linea un po’ contorta del monvallese, non riesce a mettere neppure il corto muso davanti al traguardo, e alla fine si deve arrendere.
Non è che la categoria B voglia rimanere a osservare le prodezze altrui: lo scontro fra il cuviese Nacci e il malnatese Riga è colmo di colpi di scena. All’inizio il comando della competizione è alternato, Riva ostenta alcune bocciate di volo pregevoli, alle quali risponde Nacci con accosti all’apparenza proibitivi, ma lentamente il piatto della bilancia pende dalla parte azzurra che s’impone per andare a contrastare il legnanese Dal Barba che si era sbarazzato con un pizzico di buona sorte del solito combattiva Spatafora.
Le due finali si orientavano in modo chiaro nella direzione di Malnate, poco propensa a qualsiasi spartizione: l’azzurro dei varesini era dominante e i vincitori erano loro, i malnatesi.
Ma forse al mitico “ghiacciolo”, al Mario Molteni andava bene così, perché la serata, come sempre a Brenta refrigerata dalle brezze delle colline, era stata gradevole e aveva potuto godere anche di una sporadica presenza arbitrale del campionissimo Massimiliano Chiappella: va bene così Mario!
PILLOLE DI BOCCE
24 luglio – Monte Nudo, Brenta – finale regionale individuale
Categoria B
- Riga – Malnatese (VA)
- Dal Barba – Lilla (MI)
- Nacci – Cuviese (VA)
- Spatafora – Monvallese (VA)
Categoria C/D
- Bortolotti – Malnatese (VA)
- Brovelli – Monvallese (VA)
- Segrada – Bederese (VA)
- Ruspini – Ternatese (VA)
Direttore di gara – Fabio Zosi
30 luglio – Carnago – finale regionale coppia ABCD
01 agosto – Bedero – ore 14 – parata delle campionesse a invito.
02 agosto – Bedero – festiva Nazionale Lui&Lei.






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