L’orienteering lombardo torna tra i meandri dell’Acquanegra a Travedona
Un nuovo percorso fisso apre al pubblico: un’occasione per scoprire e valorizzare il territorio
L’orienteering torna a Travedona per lasciare il segno. Domenica 22 marzo i meandri del torrente Acquanegra e dei suoi affluenti ospiteranno una manifestazione regionale che richiamerà quasi 200 atleti.
Gli orientisti si sfideranno nel Campionato Regionale Long, lungo i percorsi preparati da Alessio Filippelli e Noemi Rabozzi, tecnici dell’asd Dalla Chiesa. «I tracciati saranno più lunghi rispetto allo scorso anno, per rispettare le caratteristiche tecniche della distanza Long – spiegano gli organizzatori –. Abbiamo inserito tratte impegnative tra un punto di controllo e l’altro, con scelte di percorso complesse. Il percorso più corto non è sempre il più veloce: per guadagnare tempo sarà necessario attraversare corsi d’acqua e terreni paludosi, dove restare asciutti non è affatto scontato».
Non mancheranno percorsi dedicati a giovani e principianti, alle prime esperienze con mappa e bussola. Il ritrovo è fissato per le ore 9 alla palestra di Travedona. È possibile iscriversi sul posto.
Un nuovo percorso fisso per tutti
La novità di quest’anno è l’inaugurazione di un percorso fisso di orienteering che si sviluppa tra i comuni di Travedona Monate, e Bardello con Malgesso e Bregano. Si tratta di una nuova risorsa per scuole, associazioni e appassionati di sport e natura, che potranno esplorare i boschi in autonomia, mettendosi alla prova nella ricerca dei punti di controllo segnalati da lanterne permanenti. La mappa è disponibile al pubblico.
Un territorio da valorizzare
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’ASD Dalla Chiesa Polisportiva Sesto Calende e i comuni coinvolti, insieme a Biandronno. Un lavoro che ha portato alla realizzazione di una nuova mappa topografica nel 2025 e alla creazione del percorso fisso.
«Dopo aver fatto conoscere i boschi dell’Acquanegra agli appassionati provenienti da tutta la regione – spiega il direttore di gara Lorenzo Bellò – l’obiettivo è avvicinare i cittadini, soprattutto i più giovani, alla pratica dell’orienteering, stimolando la
conoscenza e la valorizzazione del territorio».







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