Trofeo Alfredo Binda, molto più di una gara: sport, scuola e territorio al centro del progetto
Presentata in Provincia di Varese la 27ª edizione del Trofeo Alfredo Binda e il 13° Piccolo Binda. Domenica 15 marzo le grandi stelle del ciclismo femminile e le migliori junior del mondo sulle strade tra Luino e Cittiglio
Una sala gremita, tanti interventi istituzionali e un messaggio condiviso: il Trofeo Alfredo Binda è molto più di una gara ciclistica. Nella serata di ieri, nella sede della Provincia di Varese, si è svolta la presentazione ufficiale del 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e del 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup Junior Women), in programma domenica 15 marzo sulle strade della provincia.
Al centro della serata il progetto complessivo costruito dalla Cycling Sport Promotion, capace di unire sport di altissimo livello, scuola, sicurezza, territorio e impegno sociale.
Cuore dell’incontro l’intervento di Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion: «Il Trofeo Alfredo Binda è un progetto che dura tutto l’anno ed è profondamente radicato nel territorio. Il Binda e il Piccolo Binda sono gli unici eventi nati e rimasti esclusivamente dedicati al ciclismo femminile e oggi rappresentano un punto fermo del calendario mondiale. Mettiamo al centro i giovani, lavoriamo con le scuole, sull’educazione alla sicurezza e sulla sostenibilità ambientale. I ragazzi diventano ambasciatori del ciclismo e dei suoi valori. Da oltre cinquant’anni queste corse raccontano l’Italia che pedala».
Minervino ha ricordato l’ingresso del Trofeo Binda nella Coppa Italia delle Regioni, l’impegno crescente sul fronte della sicurezza – riconosciuto anche dall’UCI – e ha ringraziato istituzioni, forze dell’ordine, volontari (circa 400), media e associazioni coinvolte.
A fare gli onori di casa Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese: «Il Trofeo Alfredo Binda è una tradizione che dà risalto alla nostra provincia, un territorio che si presta naturalmente al ciclismo. Nell’anno del centenario della Provincia di Varese, al chilometro 100 della corsa verrà assegnato un premio dedicato a questa ricorrenza. La partenza da Luino e l’arrivo a Cittiglio raccontano tutta la Valcuvia».
Sul tema sicurezza è intervenuto il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello: «Come ogni anno stiamo lavorando per garantire una cornice di sicurezza adeguata a un evento di questa importanza. Apprezzo molto la sensibilità del presidente Minervino e il lavoro svolto nelle scuole».
In collegamento video Federica Picchi, sottosegretario regionale allo Sport e Giovani, ha sottolineato il valore educativo del progetto, mentre Marco Riva ha definito il Binda «una delle gare più importanti al mondo».
Dal mondo del ciclismo professionistico Roberto Pella ha annunciato il Traguardo della Sicurezza e ricordato la copertura televisiva su Rai 2 ed Eurosport in oltre 130 Paesi, oltre alla parità del montepremi, passaggio storico per il ciclismo femminile.
Numerosi anche gli interventi dal territorio, a partire dal sindaco di Cittiglio, Rossella Magnani, e dal sindaco di Luino, Enrico Bianchi, che hanno ribadito il legame profondo tra la corsa e le comunità locali.
La serata si è conclusa con il ricordo di Morena Tartagni, vincitrice della prima edizione del Trofeo, l’intervento di Anna Marsella (Anemos Italia ODV) e la proiezione del video emozionale firmato da Raphael Di Terlizzi.
Il percorso di gara
La partenza di entrambe le competizioni avverrà da Luino.
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Gara junior: 72,7 km – partenza ore 9.00, arrivo poco dopo le 11.00
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Gara elite: 152,7 km – partenza ore 12.40, arrivo previsto poco dopo le 16.50
Arrivo per entrambe a Cittiglio, lungo la salita di via Valcuvia. Circuito finale da ripetere cinque volte per le elite e due per le junior, con GPM a Masciago Primo, Casale, Orino (elite) e Azzio, Casale, Orino (junior).










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