Un milione di euro per riqualificare della scuola Scotti di Laveno Mombello
Il finanziamento di Regione Lombardia permette di intervenire su tre ambiti fondamentali: efficienza energetica, che prevede riduzione dei consumi, miglioramento delle prestazioni dell’edificio e utilizzo di energie rinnovabili
Laveno Mombello ottiene un importante contributo regionale dell’importo di 1.000.000 €
nell’ambito del bando SEED. Il progetto “Eco – Efficientamento 2030 del complesso scolastico Scotti” rappresenta una visione concreta di futuro per la comunità. Non si tratta semplicemente di un intervento su un edificio scolastico, ma di un investimento sul futuro dei nostri bambini, delle famiglie e dell’intero territorio e la graduatoria del bando ne conferma visione e solidità tecnica: su 283 progetti presentati il progetto del Comune di Laveno Mombello è risultato il 12° ottenendo il finanziamento massimo possibile.
Foto del rendering del progetto
Come sottolineato dall’amministrazione comunale guidata da Civitas: alla base vi è una convinzione chiara: la scuola deve essere il cuore pulsante della comunità. Per questo l’Amministrazione Civitas ha promosso un intervento che non si limita alla manutenzione, ma guarda lontano, unendo sostenibilità ambientale, innovazione e funzione sociale. Il progetto nasce da un lavoro condiviso tra assessorati.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione, guidato da Elisabetta Belfanti, ha evidenziato la necessità di ripensare gli spazi scolastici per offrire modalità nuove di vivere la scuola: più moderne, più aperte e più integrate con il verde.
L’Assessorato tecnico, con Fabio Bardelli, ha raccolto questa visione, trasformando una sfida tecnica in un progetto concreto e avviando la ricerca del finanziamento necessario per realizzarlo. Determinante la collaborazione dell’Amministrazione con la struttura comunale, oggi sempre più orientata al risultato, con nuovi responsabili e il ruolo della nuova Area Patrimonio, affidata all’arch. Montagna, che ha tra i propri obiettivi la riqualificazione degli spazi pubblici per renderli funzionali, agibili e capaci di accogliere nuovi utilizzi.
Il progetto interviene su tre ambiti fondamentali: efficienza energetica, che prevede riduzione dei consumi, miglioramento delle prestazioni dell’edificio e utilizzo di energie rinnovabili, con benefici ambientali ed economici; sostenibilità ambientale, con l’introduzione di soluzioni innovative come il recupero delle acque piovane, tetti e pareti verdi e materiali sostenibili, trasformando la scuola in un laboratorio reale di educazione ambientale; qualità degli spazi, con riprogettazione degli ambienti, in particolare quelli esterni, più verde, più spazi di relazione e nuove opportunità di apprendimento anche all’aperto. Questo progetto va oltre la scuola.
Rappresenta un intervento di rigenerazione urbana, capace di valorizzare un’area, generando nuove opportunità per l’intera città. La scuola Scotti ha infatti oggi tutte le potenzialità per diventare qualcosa di più: un vero Civic Center, uno spazio aperto, moderno e accogliente, utilizzabile non solo dagli studenti ma da tutta la cittadinanza. Un luogo dove si fa scuola, ma anche cultura, sport e aggregazione, in sinergia con il vicino polo sportivo che, nelle intenzioni dell’Amministrazione Civitas, è destinato a diventare un punto di riferimento per Laveno Mombello e per i comuni limitrofi. «Questo ulteriore progetto, frutto di visione, competenze e lavoro di squadra, porta gli investimenti realizzati dall’Amministrazione Civitas negli ultimi cinque anni a oltre 14.500.000 euro: risorse concrete per i cittadini e per il territorio», afferma il Sindaco Luca Santagostino.
«L’intervento sulla scuola Scotti è solo il primo passo di un progetto più ampio, che intendiamo sviluppare nel prossimo mandato: un percorso di ammodernamento dell’intera infrastruttura scolastica, con strutture moderne, polifunzionali e inserite in un tessuto urbano capace di generare nuove opportunità e di rispondere alle sfide demografiche che già oggi interessano il nostro territorio.»
E concludono: “il contributo ottenuto attraverso il bando SEED dimostra che idee innovative, una macchina comunale efficace e una collaborazione reale tra assessorati portano risultati concreti. Ora si parte subito con l’operatività prevista dal bando, che prevede l’avvio dei lavori entro la fine di dicembre 2026 e la consegna dell’opera per la fine del 2017”.











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