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Il museo dell’Antropocene di Laveno Mombello raggiunge 1000 visitatori

Micaela è la millesima visitatrice. È una studentessa, è della classe 4aB LF del Liceo V. Sereni di Luino con il progetto Formazione Scuola Lavoro

Generico 02 Mar 2026

Mille visitatori al Museo delle Tecnologie dell’antropocene di Laveno Mombello. Micaela è stata la millesima visitatrice a varcare la soglia del museo fondato nel 2017 da Frank Raes, spazi per raccontare la società del presente e il rapporto tra uomo e natura.

Micaela è la millesima visitatrice. È una studentessa, è della classe 4aB LF del Liceo V. Sereni di Luino, che ha visitato il museo sabato 28 febbraio grazie al progetto di Formazione Scuola-Lavoro che il Liceo porta avanti proprio con il Museo.

Micaela spiega: «L’idea del Museo è davvero interessante, ma come accade per molte opere d’arte, credo che la apprezzeremo sempre di più col passare del tempo. Personalmente, non ho ancora le idee chiare su come si stia evolvendo il mondo e su quale sarà il mio posto in esso, quindi guardo con interesse alle persone che espongono le loro visioni sul futuro».

Frank, fondatore e direttore del Museo sottolinea: “Il Museo è un gioiellino nascosto nell’entroterra del Lago Maggiore. È privato ed è gestito dall’associazione Casanova APS ma non può permettersi orari fissi, biglietteria o personale. Ma ci sta bene così. È il tipo di museo che devi scoprire, che ti incuriosisce e ti spinge a fare lo sforzo di arrivare fino a Mombello. La ricompensa? Una visita guidata, chiacchierate, partecipazione attiva per interpretare gli oggetti della collezione. I visitatori diventano parte del museo. Quando parlo di ‘noi al Museo’, includo ormai i nostri mille visitatori».

E continua: «Arriva gente da ogni dove. In estate, soprattutto quando il tempo è brutto, vengono turisti che soggiornano sui laghi: non solo Maggiore, ma anche Como e Orta. Europei, americani, israeliani, canadesi. Spesso persone con un background artistico o storico. Ma anche chi entra senza sapere cosa aspettarsi esce con gli occhi spalancati». Particolare attenzione è rivolta al mondo della scuola. Il Museo ha accolto classi dei licei di Luino, Laveno, Intra, Varese e perfino Milano. «Spesso dai loro racconti emergono interpretazioni davvero sorprendenti. Nella Formazione Scuola-Lavoro, i ragazzi sono chiamati addirittura a riscrivere tutta la narrazione che usiamo per spiegare il Museo».

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Pubblicato il 02 Marzo 2026
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