Andrea Pellicini conferisce a Franco Compagnoni l’incarico speciale sulla Sanità di Luino
Al consigliere, noto e stimato cardiologo dell'Alto Verbano affidate attività di approfondimento, analisi di progetti e supporto propositivo all’azione amministrativa del sindaco e della giunta comunale in ambito sanitario. Nel frattempo minoranza di Marco Massarenti lancia l'allarme: “Ortopedia senza personale"
Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ha conferito al consigliere comunale Franco Compagnoni un incarico speciale di collaborazione per l’esame e lo studio delle problematiche legate alla sanità e ai rapporti con Regione Lombardia e ASST Sette Laghi.
Il provvedimento, adottato nel rispetto del Testo Unico degli Enti Locali prevede che il consigliere svolga attività di approfondimento, analisi di progetti e supporto propositivo all’azione amministrativa del sindaco e della giunta comunale, secondo modalità concordate.
L’incarico ha carattere consultivo e non comporta poteri di amministrazione attiva né l’adozione di atti con rilevanza esterna. Il consigliere incaricato potrà interfacciarsi con i responsabili delle strutture comunali, mantenendo le prerogative proprie del ruolo consiliare.
Il provvedimento precisa inoltre che l’incarico potrà essere modificato o revocato in qualsiasi momento per esigenze legate all’efficacia dell’azione amministrativa e non comporta alcun onere economico per l’ente.
L’annuncio arriva in un clima di turbolenza che si respira nei gruppi di opposizione in consiglio comunale proprio sul ruolo della maggioranza in merito alle problematiche legate alla sanità. Solo nella giornata di ieri Marco Massarenti, capogruppo della lista “La Nostra Luino” aveva parlato in una nota di «ospedale in sofferenza» riferendosi proprio al ruolo del consigliere Franco Compagnoni che «forte del suo ruolo interno, si è autoproclamato “Sindaco dell’ospedale”, garantendo una vigilanza speciale sul nostro nosocomio. Una promessa che oggi, davanti all’evidenza dei fatti, suona come un fragoroso boomerang. Dalle corsie arriva la doccia fredda: l’Ortopedia è senza personale. Non parliamo di luglio o agosto: già adesso, a giugno, i turni sono in gravissima sofferenza. E se la situazione è critica ora, figuriamoci cosa accadrà nei prossimi mesi estivi, quando il territorio si riempie di turisti e le necessità sanitarie aumentano fisiologicamente», col «rischio concreto del blocco totale delle attività o la chiusura del reparto, con i cittadini e i lavoratori lasciati soli davanti a un’emergenza ampiamente annunciata», spiegava Massarenti, il quale auspicava un’azione decisa dell’amministrazione comunale: «O si agisce ora, o l’Ortopedia chiude. La palla è nel vostro campo: “Sindaco”, Lei che fa?».
La nomina sarà comunicata al Consiglio comunale nella prima seduta utile e trasmessa ai responsabili di settore.










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