Arcisate, la Casa di Comunità cambia volto: finiti i lavori da 1,2 milioni di euro
Conclusi gli interventi finanziati con fondi PNRR nella sede di via Campi Maggiori. Più comfort, spazi rinnovati e tutti i servizi operativi al piano terra: la struttura si conferma punto di riferimento per la sanità di prossimità
Un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro per restituire al territorio una sede più moderna, funzionale e accogliente. Si sono ufficialmente conclusi i lavori di riqualificazione della Casa di Comunità di Arcisate, in via Campi Maggiori 23, segnando il passaggio a una nuova fase per la sanità di prossimità nella zona del Distretto.
Cantiere PNRR: comfort e tecnologia
L’intervento, avviato nel 2022 e sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si è sviluppato in due fasi strategiche, portate avanti senza mai interrompere l’attività sanitaria.
La prima tranche di lavori ha riguardato l’adeguamento degli impianti e il rinnovo dell’immagine coordinata secondo le direttive di Regione Lombardia; la seconda fase, ultimata nel 2025, si è invece concentrata sul comfort climatico con l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo di tutti gli ambienti.
Tutti i servizi attivi: la mappa della struttura
Con la fine del cantiere, entrambi gli accessi della struttura sono tornati fruibili. Al piano terra sono già pienamente operativi i servizi fondamentali per il cittadino:
Scelta e Revoca e PUA (Punto Unico di Accesso).
Punto Prelievi e Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).
CUP (Centro Unico di Prenotazione): aperto dalle 7:45 alle 9:30 per accettazione analisi e pagamenti del giorno, e dalle 8:00 alle 15:00 per prenotazioni generali.
Sono rientrati nella sede principale anche gli uffici per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), l’Ufficio Protesi e Ausili e la segreteria per la Commissione Medica Locale Patenti.
Le eccezioni: via Matteotti
Rimangono invece presso la sede distaccata di via Matteotti 20 l’Ufficio Invalidi Civili e il Consultorio Familiare.
L’obiettivo dell’operazione, come sottolineato dai vertici sanitari, è quello di rendere l’offerta sociosanitaria più chiara e riconoscibile per la popolazione, semplificando i percorsi di cura e assistenza in un luogo che vuole essere sempre più vicino ai bisogni reali delle persone.






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