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“Due mesi per avere il Green Pass, ma ce l’ho fatta. Grazie a due medici di Ats Insubria”

Il racconto di una lettrice di VareseNews per avere il Green Pass e poter lavorare

green pass

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice che ci racconta la sua avventura – per fortuna finita nel migliore dei modi – per avere il Green Pass.

Gentile direttore,

vorrei ringraziare due medici di Ats Insubria che mi hanno aiutato e supportato nella mia battaglia durata due mesi per avere il Green pass corretto.

Premetto che ho avuto il covid a gennaio e sono un’operatrice scolastica. Da qui spiego meglio l’accaduto: avendo avuto il covid a gennaio ho potuto fare una sola dose di vaccino, che ho fatto a giugno. Il centro vaccinale registra il certificato vaccinale specificando che non ho bisogno di altre dosi.

Dopo qualche giorno mi arriva il Green Pass ma è errato… Ossia dice che è valido fino a seconda dose che in realtà io non devo fare. A questo punto inizio a informarmi per capire come segnalare l’errore dato che oltre a limitare la mia vita personale, per me è un problema gravissimo per il lavoro. Infatti, come anticipato prima, sono un’operatrice scolastica e già questa estate sapevo benissimo che per settembre io sarei stata obbligata ad avere questo maledetto documento.

In primis inizio a contattare telefonicamente il “famoso” 1500 al quale degli operatori in smart working raccolgono la segnalazione e dicono che nel frattempo devo usare solo il certificato vaccinale

Poi inizio subito a mandare mail al Ministero ma niente, nessuna risposta. Rifaccio questa procedura sia telefonica che via mail, innumerevoli volte e la risposta è sempre la stessa: “Signora noi facciamo la segnalazione e fine”.

Da qui arrivo ai primi di agosto ormai esasperata perché anche l’ATS di zona mi dice che sembra tutto regolare e mi consigliano di tornare al centro vaccinale. Anche al centro vaccinale risulta tutto in regola ma il Green Pass corretto non c’è verso che arrivi

A questo punto contatto disperata il mio medico di base che cerca di aiutarmi e fortunatamente proprio in quei giorni attivano da Ats Insubria una piattaforma dalla quale poter inserire tutti i vari certificati e fare segnalazione.

Fortunatamente avevo anche tenuto il numero del dottore di ATS che mi aveva seguito durante il covid e provo a informarlo. Lui si è messo subito a disposizione segnalando il mio caso ai colleghi

Da questo momento non sono mai stata lasciata sola! Settimanalmente venivo contattata telefonicamente sia dal dottor Paolo Crenna che dal dottor Andrea Ciserchia che in ogni modo mi hanno aiutato! Sono stati i miei angeli custodi rispondendo sempre ai miei dubbi e paure…E se non chiamavo io si facevano sentire loro!

I giorni passavano e la cosa non sembrava risolversi. Il mio terrore ovviamente rimaneva in primis il lavoro e poi non ho potuto neanche prenotare un treno a lunga percorrenza perché limitata da questo inconveniente.

Quindi hanno fatto solleciti su solleciti alla regione affinché la cosa venisse risolta.

Purtroppo arriva il fatidico 13 settembre e io devo iniziare a lavorare. Altra catastrofe: l’azienda ovviamente non vuole rischiare e sembra che se non risolvo la cosa anche se sono correttamente vaccinata, non posso lavorare. Paura allo stato puro! Rischiavo lo stipendio per una colpa non mia! Come si suol dire: “cornuta e mazziata”.

Il 13 mattina il dottor Crenna e il dottor Ciserchia hanno sopportato tutti i miei sfoghi e hanno fatto di tutto per aiutarmi perché ormai la situazione era insostenibile! Dopo una giornata infernale e una nottata insonne, miracolosamente il 14 mattina arriva finalmente il tanto desiderato sms con l’autocode del nuovo Green Pass!

Vi lascio immaginare che peso mi sono tolta!

Ero felice e alleggerita da tutta la tensione accumulata tra ansie e paure!

Ho informato immediatamente i due dottori che erano felici e soddisfatti che la cosa si fosse finalmente risolta!

Tutto questo per dire che per fortuna ci sono persone veramente brave e umane che si interessano seriamente dei problemi degli altri, stando vicino anche quando ormai non è più orario di ufficio

Auguro a loro tanta fortuna nella loro vita!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 Settembre 2021
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