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Nel 2020 in provincia di Varese la mortalità è cresciuta del 27%

Secondo i dati ufficiali dell'Istat sono morte 2.473 persone in più della media degli ultimi cinque anni. Di queste 1.868 per effetto diretto della malattia Covid19

mortalità varese

È come se nel 2020 oltre al numero di morti che si registrano normalmente fossero scomparsi gli abitanti di un comune come Varano Borghi oppure come Maccagno o Besano. I dati sulla mortalità dell’istat sono terribili: in provincia di Varese nell’anno della pandemia si è registrato un eccesso di mortalità del 26,8% rispetto alla media dei decessi registrati nel quinquennio precedente. Parliamo di 2.473 persone scomparse in più in un solo anno, delle quali, secondo la contabilità ufficiale, 1.868 per effetto diretto della malattia Covid19. Si tratta del 16% e sarebbe a dire che 3 persone decedute ogni 20 hanno avuto come causa di morte prevalente gli effetti della malattia indotta dal virus SarsCov-2.

Oggi possiamo dirlo con certezza poiché l’Istat ha completato la raccolta dei dati sui decessi avvenuti del 2020 e li ha pubblicati in un report che fotografa l’impatto del virus e delle sue conseguenze sulla popolazione. Ora, salvo alcuni dati che potrebbero essere consolidati meglio nelle prossime settimane, abbiamo una fotografia completa sul numero di morti registrati mese per mese durante lo scorso anno nel Varesotto.

Il picco è stato registrato a novembre, in corrispondenza con quello della diffusione dei contagi, quando la variazione di mortalità nel 2020 ha toccato il +122% rispetto al quinquennio precedente, seguito da aprile che ha registrato un +76% e dicembre +59%.

A completare il quadro dei dati forniti da Istat c’è la distribuzione geografica, comune per comune, della variazione di mortalità registrata lo scorso hanno. Abbiamo costruito una mappa per poter consultare i dati del singolo comune. L’immagine che ne esce è comunque quella di una provincia molto colpita:

Tra i decessi in più solo il 75% sono per covid

Questi numeri fotografano l’eccesso di mortalità, a prescindere da quali siano le cause di morte che la hanno determinata. Ci permettono però di fare un confronto con i dati, raccolti sempre da Istat, sul numero di morti attribuiti ufficialmente al Covid che lo scorso anno in provincia di Varese sono stati 1868. Se confrontiamo l’eccesso di mortalità registrato nel 2020 (ovvero la differenza tra i decessi del 2020 che sono stati 11.687 e la media dei decessi registrati tra 2015 e 2019 che sono stati 9.214) con il numero di morti ufficialmente dovuti al Covid ne desumiamo che solo il 75% dei decessi in eccesso è stato attribuito agli effetti diretti della malattia.

A cosa è dovuto? I dati ufficiali sulle cause di morte vengono raccolti e pubblicati molto più lentamente rispetto alla semplice contabilità dei decessi e pertanto bisognerà attendere per avere una risposta ufficiale. Non è difficile però fare alcune ipotesi: nelle zone più colpite della Lombardia, come ad esempio la Bergamasca, è stato ipotizzato che ci fosse un importante numero di decessi che non sono stati attribuiti alla pandemia solo perché non sono mai riusciti ad arrivare in ospedale e tantomeno a ricevere un tampone. È avvenuto nella prima fase dell’emergenza, quando il virus ha colpito in modo devastante un territorio che non era preparato ad affrontarlo.

Può essere accaduto qualcosa del genere nel Varesotto? È un più difficile che possano esserci stati casi del genere perché nella nostra provincia gli effetti più duri sono arrivati con la seconda ondata della pandemia, quando sia la macchina dei tamponi che quella degli ospedali, per quanto possibile, era molto più preparata a rilevare i positivi e a prestare le cure.

È probabile che questa risposta debba essere cercata anche in altre cause. Come sappiamo l’emergenza determinata dalla pandemia non è soltanto quella degli effetti diretti della malattia ma anche e soprattutto dalla paralisi del sistema ospedaliero e da una difficoltà generalizzata nei servizi di assistenza sanitaria. I cittadini stessi, in molte occasioni, hanno rimandato controlli ritenuti secondari. Ed è probabile che anche tutto questo possa aver influito in diversi modi in questa triste contabilità.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 05 Marzo 2021
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