Politica, l’attacco di Gadda (Iv) all’esecutivo: «Governo immobile, diviso e vittima della propria incapacità»
La deputata varesina interviene a SkyTg24 criticando la gestione economica e infrastrutturale della maggioranza: «Salari fermi e produzione in calo, mentre Meloni pensa solo alla legge elettorale»
Un attacco frontale all’operato del governo, accusato di totale immobilismo e di essere paralizzato da divisioni interne. A formulare il giudizio tranciante è la deputata varesina Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, intervenuta nel corso di un approfondimento politico su SkyTg24.
Secondo la parlamentare, i risultati dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni si starebbero rivelando fallimentari su più fronti, a dispetto della narrazione ufficiale offerta dalla maggioranza di centrodestra.
«Infrastrutture e industria bloccate da Salvini e Urso»
L’analisi di Gadda si concentra in prima battuta sull’azione dei singoli ministeri competenti per lo sviluppo economico e logistico del Paese, ravvisando una sorta di stallo incrociato.
«Se si guarda il totale immobilismo di cui il governo è preda – argomenta la deputata di Italia Viva – sembra di capire che Salvini e il collega Urso si siano divisi i compiti: uno blocca le infrastrutture, l’altro l’industria. A dispetto dei soliti toni trionfalistici della premier, l’esecutivo è da quattro anni vittima delle sue incapacità e divisioni».
Una paralisi, quella sul fronte delle grandi opere, che secondo Gadda starebbe provocando malumori diffusi e trasversali all’interno della stessa coalizione di governo e delle sue aree di riferimento, emersi pubblicamente durante i recenti dibattiti parlamentari: «Lo stallo in cui il ministro Salvini ha fatto precipitare le infrastrutture è tale che giovedì, durante il question time, è stato denunciato dai vannacciani e persino da Forza Italia».
L’indice contro la gestione economica e la riforma elettorale
Il quadro tracciato dalla vicepresidente dei deputati di Italia Viva diventa ancora più critico quando lo sguardo si sposta sui principali indicatori economici nazionali e sulla gestione del bilancio familiare dei cittadini.
«I salari reali sono fermi, la produzione industriale è negativa, le famiglie lottano ogni giorno contro il costo della vita e le bollette, mentre aumentano solo debito pubblico e tasse. Non c’è un provvedimento del governo da cui cogliere segnali che possano far sperare in un sussulto. Ancora nessuno ha capito che cosa intende fare il centrodestra per ridurre i costi energetici, sempre più insostenibili».
In questo scenario di difficoltà economica generalizzata, Gadda contesta infine l’ordine delle priorità politiche fissato dalla presidenza del Consiglio, giudicato distante dalle urgenze reali del Paese e orientato a calcoli puramente interni alla maggioranza.
«L’unica, vera preoccupazione di Giorgia Meloni in un contesto del genere è la legge elettorale. Ovviamente – conclude la parlamentare – una legge senza preferenze, perché il parere dei cittadini evidentemente fa paura».






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