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Spazi per i giovani, parcheggi, viabilità e commercio. A Laveno Civitas incontra associazioni e commercianti

L'attuale maggioranza in vista delle prossime amministrative raccogliere idee e criticità. Diversi i temi emersi negli incontri con associazioni e commercianti nella serata del 10 marzo

Generico 09 Mar 2026

Una serata di confronto quella organizzata da Civitas a Laveno Mombello. Prima l’incontro con le associazioni e i giovani del territorio, poi con i commercianti. Due momenti organizzati nella serata di martedì 10 marzo dai consiglieri di maggioranza, in vista delle prossime elezioni. La lista infatti, ha deciso di arrivare al voto (sostenendo, seppur manchi la conferma ufficiale, la candidatura di Luca Santagostino) dopo aver ascoltato i cittadini e le loro esigenze. Quelli di ieri sono stati due dei momenti organizzati dal gruppo. 

Il primo ha visto l’incontro con associazioni e giovani del territorio.  L’incontro ha riunito ragazzi e rappresentanti delle realtà associative per discutere di ciò che funziona nella vita del paese e di ciò che invece può essere migliorato, in vista delle prossime elezioni amministrative.

La serata, moderata dalla consigliera Paola Sacchiero, è stata pensata come un momento di ascolto aperto. «Questo è un momento di ascolto, prevalentemente di ascolto – ha spiegato – finalizzato a costruire delle proposte che Civitas vuole inserire nel programma della lista elettorale per il prossimo mandato». In apertura il sindaco Luca Santagostino ha ricordato il metodo con cui l’amministrazione intende preparare il programma elettorale. «Il nostro obiettivo – ha sottolineato – è proseguire con lo stesso impegno e la stessa chiarezza. Cerchiamo di individuare quali sono le priorità e inserirle in un programma, poi saranno i cittadini a decidere».

Il metodo del semaforo: cosa funziona, cosa no
Tra i temi emersi comunicazione, supporto, dialogo, utilizzo degli spazi pubblici, promozione delle iniziative, volontariato e spazi di aggregazione. Dal confronto sono emersi diversi spunti. Alcuni rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato il miglioramento del rapporto con gli uffici comunali. «Per la nostra esperienza – ha spiegato un rappresentante di un’associazione locale – la comunicazione con gli uffici funziona meglio di prima. Le tempistiche a volte sono ancora un po’ lunghe, ma muovendosi in anticipo si riesce a organizzare tutto».

Spazi, sport e volontariato: le criticità sul tavolo
Accanto agli aspetti positivi non sono mancate le criticità. Tra i temi più ricorrenti quello degli spazi di aggregazione, considerati insufficienti soprattutto per i giovani. «Sarebbe utile avere luoghi dove potersi incontrare e organizzare attività – è stato osservato – soprattutto per le associazioni e per i ragazzi». Anche il tema delle strutture sportive e della loro manutenzione è stato al centro di diversi interventi. Alcuni rappresentanti delle società sportive hanno segnalato la necessità di migliorare la gestione e la disponibilità degli spazi, sottolineando come in alcuni casi le squadre siano costrette ad allenarsi nei comuni vicini.

Un altro tema emerso riguarda il volontariato e il ricambio generazionale nelle associazioni. «Molte realtà si reggono su volontari che hanno più di sessant’anni – è stato osservato – e diventa sempre più difficile coinvolgere i giovani». Proprio per questo alcuni partecipanti hanno evidenziato l’importanza di rafforzare strumenti come il registro del volontariato civico, che consente ai cittadini di mettere a disposizione tempo e competenze per le attività del territorio. Durante il confronto si è parlato anche della promozione degli eventi e della necessità di migliorare la comunicazione delle iniziative. Tra le proposte emerse la possibilità di rafforzare i canali informativi e di coordinare meglio il calendario delle manifestazioni per evitare sovrapposizioni.

L’incontro con i commercianti 

A seguire si è tenuto l’incontro le realtà commerciali del comune. Il confronto si è aperto con la lettura di un documento promosso da Ascom Varese rivolto ai candidati sindaco delle elezioni amministrative del 2026.

Nel testo si sottolinea il ruolo del commercio di vicinato non solo come attività economica ma anche come presidio sociale, capace di contribuire alla sicurezza e alla vitalità dei centri urbani. Tra le richieste avanzate figurano politiche per contrastare la desertificazione commerciale, il coinvolgimento delle attività nelle scelte che riguardano il centro cittadino e una maggiore attenzione ai temi della viabilità, dei parcheggi e del decoro urbano.

Un centro più vivo e accogliente: commercio, parcheggi e decoro

Proprio la viabilità è stata una delle questioni più discusse nel corso della serata. Alcuni commercianti hanno ricordato come negli ultimi anni i cantieri legati al sottopasso e le modifiche alla circolazione abbiano inciso sull’accessibilità del centro.  Accanto al tema della mobilità è emersa anche la preoccupazione per la progressiva chiusura di attività commerciali. Secondo diversi interventi si tratta di una difficoltà che non riguarda soltanto Laveno ma che riflette una trasformazione più ampia del commercio tradizionale, sempre più messo alla prova dalla concorrenza dell’online e dal cambiamento delle abitudini di consumo.  «Oggi non basta più avere un negozio – ha spiegato una commerciante intervenuta nel dibattito –. Le persone cercano qualcosa in più, un’esperienza che le inviti a entrare e a fermarsi».

Nel corso del confronto è stato sottolineato anche il ruolo dell’immagine del paese. Il tema del decoro urbano, dalla cura degli spazi pubblici alle vetrine dei negozi, è stato indicato da più voci come un elemento capace di incidere sull’attrattività del centro. «L’aspetto del paese conta molto – ha osservato un altro intervento dalla sala –. Se gli spazi sono curati e le vetrine sono vive, cambia anche la percezione di chi arriva».

Il Lago Maggiore come opportunità: Laveno punta a diventare una meta
Una parte significativa della discussione ha riguardato poi il turismo, considerato una delle principali opportunità di sviluppo per il territorio affacciato sul Lago Maggiore. Alcuni gestori di strutture ricettive hanno raccontato che molti visitatori scelgono Laveno come base per il soggiorno, ma spesso si spostano verso altre località del lago per le escursioni. «I turisti restano anche quattro o cinque giorni – ha spiegato un operatore – ma poi vanno a visitare altri paesi. La sfida è riuscire a farli fermare di più qui».

Tra le proposte emerse durante la serata anche il potenziamento dei collegamenti via Lago e una maggiore valorizzazione delle eccellenze locali, dall’artigianato ai prodotti del territorio, che potrebbero diventare un elemento distintivo dell’offerta turistica.

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Pubblicato il 11 Marzo 2026
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