Il Centrodestra in dirittura d’arrivo sul nome di Andrea Pellicini a candidato sindaco di Luino
La riserva verrà sciolta ufficialmente nei prossimi giorni, ma i giochi sono fatti. Una lista “innovativa“. E posizioni di peso della Lega
I giochi sembrano ormai fatti in casa Centrodestra e il terzo candidato sindaco (dopo Furio Artoni e Marco Massarenti, di area civica) è un nome che fluttua da parecchio tempo, ma che negli ultimi giorni ha visto un’accelerazione verso l’imprimatur: Andrea Pellicini.
Di ufficiale non c’è nulla e lo stesso diretto interessato parla di «riserva ancora da sciogliere», ma ammette di «starci pensando». Una scelta meditata, legata a componenti politiche e professionali.
Andrea Pellicini ha di fronte, da qui a marzo, una quindicina di appuntamenti referendari (in qualità di supporter per la campagna del “sì”), in giro per l’Italia. Poi l’attività parlamentare. E quella di avvocato, principalmente nel foro varesino. Un periodo duro e assai complesso, in cui prendere decisioni non è semplice come bersi un bicchiere d’acqua. Figurarsi tirare una riga su un foglio bianco e metterci sopra la firma da candidato del centrodestra per le prossime elezioni di Luino.
«Non so ancora se sarò io il candidato», nicchia Pellicini. Ma ci sta pensando? «Ma certo che ci sto pensando. Mi occorre però ancora una settimana, dieci giorni per sciogliere il punto sulla candidatura». La tattica politica del “sotto data“, Pellicini la conosce bene.
Eppure in città c’è chi già sa. Fonti confidenziali – esterne ai maggiorenti locali dei partiti d’area – riferiscono a VareseNews di un accordo siglato nei giorni scorsi, frutto di un lungo fraseggio interno alle componenti del centrodestra, che intende riprendersi la città e giocare la partita unito. Le componenti in gioco sono quattro: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lombardia Ideale.
Dunque Andrea Pellicini correrà – e lo si dà per certo – per il terzo mandato da sindaco, quella corsa che non ha potuto affrontare alle ultime elezioni amministrative perché avrebbe contravvenuto alla norma sul divieto dei tre mandati consecutivi.
Ad oggi Pellicini siede in consiglio comunale nella minoranza della lista “Sogno di Frontiera” con il dottor Franco Compagnoni, animo politico vicino a Forza Italia ai tempi, oggi entrato in Fratelli d’Italia e che siede anche in Provincia.
C’è anche la Lega in consiglio comunale, con il gruppo #Luinesi, espressione della Lega dei duri e puri: lunga militanza della prima ora e contatti con i nomi che nel partito contano. I consiglieri sono Alessandro Casali e Davide Cataldo, rispettivamente il vicesindaco del “Pellicini 2” e il presidente del consiglio comunale del medesimo mandato.
Un ricompattamento del fronte partitico del Centrodestra potrebbe suonare dunque familiare – molto familiare – anche a livello di posizioni di comando nell’esecutivo cittadino in caso di vittoria: un vice della Lega, una componente delle altre forze politiche in giunta, la posizione di garanzia come presidente del consiglio comunale sempre al Carroccio.
Certo, a urne vuote, è difficile trarre bilanci in termini di forza politica: i voti andranno contati, calibrati e soppesati fra i partiti. Ma i tempi sembrano ormai più che maturi in casa Centrodestra. E sempre i bene informati a Luino vociferano di una lista parecchio ben fornita di componenti tecniche e di esperienza amministrativa: «una lista innovativa». Tutta da scoprire.
A breve si terrà un vertice a livello di segreterie dove i colonnelli della coalizione governativa dovranno fare il punto e ragionare anche sugli altri tavoli aperti a livello locale. Poi vi sarà l’uscita ufficiale, tempo qualche giorno, massimo inizio di settimana prossima.








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