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Andrea Trezzi candidato per il centrodestra a Laveno Mombello: “Progetti con i piedi per terra”

Allenatore nella società sportiva di canottaggio di Cerro, è sostenuto dalla lista "Il domani inizia oggi -Trezzi sindaco con il centrodestra ed indipendenti"

Laveno Mombello Elezioni

Andrea Trezzi è il candidato per il centrodestra a Laveno Mombello, sostenuto dalla lista “Il domani inizia oggi – Trezzi sindaco con il centrodestra ed indipendenti”.

Nato a Milano, 58 anni, vive da anni nel paese sul Verbano ed è conosciuto da molti per il suo ruolo di allenatone nella società sportiva di canottaggio di Cerro, della quale è stato anche presidente. Figlio di Sergio, che fu primo cittadino tra il ’94 e il 2005, la sua candidatura è appoggiata da Lega – forza politica di cui è espressione –  oltre a Fratelli d’Italia, Forza Italia e un gruppo denominato Indipendenti. Nella lista di Trezzi anche l’esponente di Forza Italia Giuliano Besana, ma anche diversi volti nuovi.

«Il nostro programma elettorale si struttura sull’idea di ridare vita e futuro ad un territorio che, ingiustamente, nel recente passato, ha visto un periodo di stasi che ha tolto slancio al nostro Comune – scrive il gruppo che sostiene il candidato -. Per ottenere questo obiettivo punteremo su: sicurezza, decoro, riqualificazione, sostenibilità, risparmio energetico, valorizzazione del territorio con particolare attenzione alla qualità delle acque del lago, riduzione del consumo di suolo, efficientamento energetico del patrimonio immobiliare comunale, riqualificazione delle passeggiate a lago e della sentieristica esistente. Abbiamo quindi studiato delle strategie possibili per la valorizzazione della vocazione turistica dei nostri litorali, per il supporto all’imprenditoria innovativa individuando aree adatte al coworking e concreti incentivi alla progettazione partecipata del cittadino».

Cosa l’ha spinta a candidarsi?
«Mi ha spinto la voglia di fare qualcosa per il paese. Continuo a vedere degrado ma nessun intervento per cambiare le cose. Personalmente non ho esperienza politica, ma la mia sensazione personale è questa e ho deciso di mettermi in gioco in prima persona. Con me c’è un gruppo di persone che si muove con gli stessi ideali e obiettivi, solo alcuni hanno esperienza politica ma la volontà e la passione non mancano».

Quali sono i punti principali del suo programma?
«La sicurezza e lo sviluppo sono i punti principali dai quali partire, con azioni realizzabili concretamente e nel giro di poco tempo. Porremo l’attenzione alla sicurezza del territorio sotto tutti i profili, dall’implemento del sistema di sorveglianza, al miglioramento della sicurezza stradale, all’attenzione alla sicurezza ambientale con la mappatura, la pulizia delle spiagge e la sorveglianza degli scarichi. Punti da cui partire per rendere il nostro paese più attrattivo e vivibile, sia per i cittadini che per i turisti».

Qual è il suo sogno per Laveno Mombello?
«Amo stare con i piedi per terra, il nostro programma elettorale non è fatto da grandi progetti o da utopie ma da interventi concreti. Un sogno ce l’ho, lo tengo nel taschino. È quello di riqualificare l’area del Gaggetto, ne parlano tutti da anni ma nessuno ci è riuscito».

Lei è un allenatore, crede che gli ideali dello sport possano aiutarla in politica?
«Lo sport ti insegna a raggiungere obiettivi, ma anche la disciplina e credo che questo possa aiutare. Inoltre, far parte di un’associazione sportiva significa stare in mezzo alle persone e condividere gli stessi principi».

Suo padre è stato sindaco, la ha lasciato qualche insegnamento?
«Quando era sindaco io lavoravo ed ero in giro per il mondo, non ho mai avuto la possibilità di seguirlo in questo professione. Era un uomo che preferiva non portare i problemi di lavoro a casa».

SPECIALE ELEZIONI – LAVENO MOMBELLO 

Adelia Brigo
adelia.brigo@varesenews.it
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Pubblicato il 02 Settembre 2020
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