Debutta a Caravate “Il Miracolo delle rose”, una nuova opera tra musica e spiritualità
Domenica 19 aprile la prima assoluta dell’opera musicale e psico-spirituale ispirata a Santa Elisabetta d’Ungheria. Sul palco artisti internazionali accompagnati da coro e orchestra
Si terrà a Caravate la prima esecuzione di una nuova opera musicale e psico-spirituale firmata dal compositore Roberto Carnaghi.
Domenica 19 aprile alle 16, nella chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Maurizio, andrà in scena “Il Miracolo delle rose”, un appuntamento segna il debutto assoluto dell’opera, proposta in forma semiscenica con costumi d’epoca e accompagnata da una narrazione che guiderà il pubblico lungo la storia.
Un’opera tra storia e spiritualità
“Il Miracolo delle rose” è ispirato alla vita di Santa Elisabetta d’Ungheria e del marito Ludovico IV di Turingia, figure vissute nel XIII secolo. L’opera affronta il tema dell’unione tra femminile e maschile, interpretata come incontro spirituale tra anime, un filo conduttore che attraversa culture e tradizioni.
La vicenda è ambientata nel castello di Wartburg, in Germania, e vede tra i personaggi anche figure storiche e religiose come Santa Chiara d’Assisi, creando un ponte ideale tra epoche diverse e tra spiritualità medievale e contemporanea.
Un cast internazionale
Il progetto coinvolge artisti di livello internazionale, tra i quali Antonella Romanazzi, Manuel Caputo, Cristina Sogmaister, Renato Cadel, Luciano Grassi e Tea Irene Galli.
A loro si affiancheranno il Coro Pieve del Seprio di Castronno e l’Orchestra Antonio Vivaldi di Sondrio, diretta dal M° Matteo Magistrali. La voce narrante sarà affidata ad Alessandra Toscani.
Musica e simboli
Tra gli elementi distintivi dell’opera c’è l’utilizzo di strumenti dal forte valore simbolico. L’organo, suonato da Marco Cadario, rappresenta l’angelo messaggero, mentre l’arpa, affidata a Elena Guarneri, diventa espressione sonora della figura di Santa Elisabetta.
Una scelta artistica che rafforza il carattere spirituale della composizione, pensata come un viaggio che unisce musica, racconto e riflessione.
Un progetto aperto al pubblico
L’iniziativa rappresenta non solo un evento culturale, ma anche un’occasione per avvicinarsi a un progetto più ampio, che punta a coniugare arte e spiritualità. Per chi lo desidera, è possibile sostenere l’opera anche attraverso una raccolta fondi dedicata.










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