Il Laveno End of Summer Festival si rialza e fa ballare tutti
Fango e disagi non hanno fermato i volontari del festival tra i quali anche il sindaco Santagostino. Musica, buon cibo e tornei sportivi hanno fatto dimenticare la prima serata

Dopo le piogge torrenziali di venerdì 29 agosto, che avevano costretto ad annullare la prima serata del Laveno End of Summer Festival, la mattina del 30 il Parco Gaggetto sembrava ancora impraticabile. Fango e disagi non hanno però fermato i volontari, che fin dalla notte avevano presidiato gli allestimenti e alle prime ore del mattino hanno iniziato a spalare e sistemare. Ragazzi con pale e stivali, sotto il sole, hanno ridato vita al festival con entusiasmo e spirito di squadra. Anche il sindaco Luca Santagostino ha preso parte ai lavori e in serata ha voluto essere presente all’evento.
La giornata si è aperta con un ricco ventaglio di pop up: Refresh con le magliette ufficiali del festival “Born in the lake”, CRCL di Tommaso Barbesino e N2V di Tesfaye Valente con progetti sartoriali sostenibili, illustrazioni di NYM creative, tatuaggi di Melissa Martin e Matteo Guida, mostre digitali di Gattabuia, laboratori creativi per bambini. Accanto, messaggi sociali con lo stand “Con-senso”, alcol e drug test gratuiti, la start-up Drinkello, AVIS Verbano e Legambiente.
Il legame con il Festival della Meraviglia ha trovato espressione nel “Muro delle Meraviglie”, dove ciascuno ha lasciato la propria definizione di bellezza: “La gioventù”, “Emozionarsi quando si fa ciò che ci piace”.
La sera è stata dedicata alla musica, in un susseguirsi di generi e impegno: ad aprire Elan con la sua energia, e poi Flako Calavera con testi di denuncia e una grossa bandiera palestinese, Rosen con il set sperimentale tra dj e tromba jazz, Affari Grossi con il pubblico in coro, Gaza con nuove sonorità, Vimaki Lymb che ha vissuto l’emozione di «suonare a casa», Chicoria da Roma con testi politici e i problemi della dispersione scolastica, Camufly che ha fatto ballare e cantare tutti, e Palazzi D’Oriente che ha portato la sua elettronica partecipata.
Non sono mancati convivialità e sport, con la cucina del Panzerock e i tornei di beach volley. Glitter e sorrisi hanno riempito la serata. «Non ero mai venuta e invece ci sono tantissime attività da fare», ha detto una ragazza da Varese. Un riassunto perfetto di un festival che, nonostante la pioggia, ha saputo ridare luce al lago.
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