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Il tour di Davide Van De Sfroos parte da Luino con i sapori dell’autunno

Intervista con il cantautore laghée il giorno prima del suo “Maader Folk tour" che riparte da Luino. Il 4 novembre farà tappa a Legnano

Davide Van de Sfroos al teatro di Varese

Riparte da Luino il nuovo tour di Davide Van de Sfroos. Un concerto in teatro atteso dai tanti fan del cantautore che da qui a dicembre si esibirà in una decina di date diverse.

Con Davide abbiamo un rapporto storico fin da quando quindici anni fa avevamo organizzato due concerti con lui ad Anche io, la festa del giornale. È sempre un piacere incontralo e ascoltarlo.

Come sta andando il tuo lavoro e come sarà questo tour?

«Quest’anno abbiamo fatto tutte le stagioni e non ci possiamo lamentare. Il primo tour teatrale era tutto incentrato sul disco. Quello estivo era pensato con lo spirito di far ballare le persone, libero, molto folk ed energico ed è stato bello vedere che nonostante gli anni passano la voglia di stare insieme è forte. Ora si torna nei teatri e cambia ancora la scaletta perché riprendiamo in mano brani che da un po’ di tempo non si facevano e venivano richiesti. Suoneremo anche canzoni del passato che lavora in stretta connessione con la stagione. Ho sentito io per primo l’esigenza di tornare a brani come New Orleans, Quaranta pass, La ballata del Genesio mescolati nel mazzo delle carte della scaletta con il nuovo disco».

Come mai parti da Luino?

«Le date non le ho scelte io, ma mi fa piacere iniziare proprio da Luino perché ho frequentato molto quella zona che è abbastanza magica. Partire dalle acque di un altro lago è affascinante. Fuori dal teatro c’è ancora una esplosione di colori e di luci. Quando arrivi per il concerto non è ancora notte e quindi si respira l’atmosfera che ti circonda. La tappa successiva sarà a Legnano e poi si va a Zurigo in un festival della grande bellezza e che si basa sulla canzone d’autore italiana. Poi si gira in tanti teatri giusti per questo tipo di mood».

Luino è poi terra di frontiera…

«Vero, siamo vicini a un confine, un non luogo con una linea disegnata dall’uomo e vista dal cielo non ci sarebbe. Il confine è anche teatro di contrabbando in tempi di fame o di guerra dove alcuni fuorilegge diventarono quasi eroi portando fuori dall’Italia gli ebrei. Tanti misero a rischio la propria vita per salvare le persone. Poi ci fu l’epoca degli spalloni che portavano fuori prodotti. Il mio pseudonimo stesso ha a che fare con una vicinanza al confine che c’è ma fino a un certo punto. È la frontiera intesa in senso epico americano. Le valli di questa zona sono affascinanti e piene di leggende. Portare lì canzoni come la Ninna nanna del contrabbandiere, Lo sciamano, Il libro del mago è una scelta che ha a che fare con il periodo dell’anno che stiamo vivendo».

In Maader Folk c’è un duetto con Zucchero, come è stata la collaborazione con lui?

«I primi contatti ci furono nel 2011 quando tutti si domandavano come fare un duetto con uno che cantava in lingua ostregota. Poi mi chiesero una canzone e Zucchero la cantò perfettamente. Da lì la collaborazione ha avuto diversi sviluppi. Quando abbiamo lavorato a Maader ci è uscita una canzone incredibile, Oh Lord, Vaarda gio, e quando lui l’ha sentita l’ha cantata nel suo dialetto cosa che non era solito fare. Il risultato potete ascoltarlo tutti.»

Il 18 novembre esce un nuovo album di Francesco Guccini, Canzoni da Intorto e ci sei anche tu, come mai?

«Il disco è composto da cover popolari sue che avrebbe sempre voluto fare, ma all’epoca i discografici non gliele facevano fare. Ora è totalmente libero e credo si sia divertito a realizzare questo ultimo lavoro. Ci siamo visti, l’ho incontrato e vorrei avere io la sua lucidità. Io faccio due piccoli camei in due canzoni. Una di queste è Mamì».

Tuoi nuovi progetti?

«L’idea che da anni coltiviamo è quella di un disco acustico. Oltre a questo abbiamo diverse frecce pronte e dobbiamo solo capire quando lanciarle. Qualcosa si muove anche in chiave televisiva. Ne parleremo presto».

“Maader Folk” è uscito esattamente un anno fa da BMG/MyNina. Un album che Davide Van De Sfroos aveva presentato anche ai fan di Varese. 

Sul palco insieme a Davide Van De Sfroos i musicisti Angapiemage Galiano Persico (violino, mandolino, tamburello, cori), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori), Silvio Centamore (batteria, percussioni), Matteo Luraghi (basso), Thomas Butti (fisarmonica, tromba) e Daniele Caldarini (tastiere, chitarra acustica).

L’ALBUM MAADER FOLK 

Il tour del cantautore, musicista, scrittore e conduttore televisivo Davide Van De Sfroos è partito dai teatri subito dopo la pubblicazione del suo ultimo album “Maader Folk”, disco che aveva debuttato nella Top5 degli album più venduti/scaricati in Italia, ed è proseguito in estate continuando il viaggio intrapreso dell’artista comasco per abbracciare ancora una volta un linguaggio che è di tutti, radicato nei valori della cultura italiana. Davide Van De Sfroos ce lo aveva raccontato in questa intervista. 

Tra le 15 tracce dell’album anche i singoli “Gli Spaesati” (uno scanzonato omaggio alla letteratura del suo territorio) e “Oh Lord, Vaarda Gio”, un brano potente, profondo, a tratti mistico con la partecipazione straordinaria di Zucchero Sugar Fornaciari. I nuovi brani da una parte lo hanno riavvicinato al folk e a certi sapori celtici degli esordi e dall’altra lo hanno avvicinato a sonorità inedite, curiose e sperimentali. Canzoni piene di storia e di storie, autentiche istantanee del sentire odierno del cantautore comasco, narratore di storie in musica fra i più singolari e a tutto tondo della scena artistica italiana. «MAADER FOLK ha voglia di mettersi finalmente in viaggio, dopo aver atteso così a lungo, seguendo un itinerario che questa volta non è soltanto geografico ed emotivo, ma molto simile ad un sogno illuminato dalla voglia di tornare a suonare dal vivo, davanti a tutti voi che avete aspettato fino ad ora, con affetto e pazienza, questo momento. E allora che MAADER TOUR sia!» cosi DAVIDE VAN DE SFROOS aveva annunciato il ritorno al live, un messaggio che era una necessità di tornare alla musica suonata e di incontrare nuovamente il proprio pubblico allora e lo è ancora oggi.

Davide Van De Sfroos torna a Varese con “Maader Folk” accolto dall’affetto dei fan

Il tour prodotto e organizzato da MyNina

29 ottobre 2022 Teatro Sociale Luino (VA)
04 novembre 2022 Teatro Galleria Legnano (MI)
5 novembre 2022 Millers Zurigo
9 novembre 2022 Teatro Jolly Olginate (LC)
12 novembre 2022 Teatro Comunale Belluno
18 novembre 2022 Teatro Chiasso (Svizzera)
19 novembre 2022 Teatro Auditorio Cassano Magnago (VA)
26 novembre 2022 Teatro Sociale Sondrio
09 dicembre 2022 Teatro San Rocco Seregno

Info e biglietti.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 28 Ottobre 2022
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