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Expocasa 2025: abitare il benessere tra luce, natura e materiali consapevoli

Con una partecipazione di oltre 200 brand presenti, un ricco programma di talk, installazioni immersive e spazi tematici, la manifestazione si è trasformata in una vera e propria “Turin Design Week” dedicata non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico, sempre più consapevole e curioso

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Torino si conferma ancora una volta come uno dei luoghi privilegiati in cui osservare da vicino l’evoluzione dell’abitare contemporaneo. Dal 4 al 12 ottobre 2025 infatti va in scena la 62ª edizione di Expocasa, un appuntamento ormai storico che continua a rinnovarsi e a intercettare i cambiamenti del modo di vivere la casa. Con una partecipazione di oltre 200 brand presenti, un ricco programma di talk, installazioni immersive e spazi tematici, la manifestazione si è trasformata in una vera e propria “Turin Design Week” dedicata non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico, sempre più consapevole e curioso.

Il filo conduttore dell’edizione 2025 è stato chiaro fin dall’inizio: progettare la casa come uno spazio di benessere, capace di rispondere ai bisogni fisici ed emotivi di chi la abita. Comfort, durabilità e stimoli sensoriali sono state le parole chiave attorno a cui si sono sviluppati i principali trend emersi nei padiglioni. Tre, in particolare, le direttrici più evidenti: la luce intesa come elemento progettuale, il ritorno deciso del verde negli interni e una nuova attenzione ai materiali, sempre più sostenibili, tattili e intelligenti.

La luce come progetto, non solo come elemento funzionale

Una delle novità più significative di Expocasa 2025 è stata l’introduzione dell’area Luce&Casa, uno spazio interamente dedicato al lighting design. Qui l’illuminazione è stata raccontata come un linguaggio vero e proprio, capace di modellare gli ambienti e di influenzare percezione, funzioni e stati d’animo. Non più semplice complemento tecnico, la luce diventa un materiale progettuale a tutti gli effetti.

All’interno di quest’area, light designer, aziende e progettisti hanno mostrato come il controllo di intensità, colore e direzione della luce possa ridefinire l’identità di uno spazio domestico. Soluzioni basate su LED dimmerabili e programmabili si sono affiancate a superfici riflettenti studiate ad hoc, creando ambienti dinamici che cambiano nel corso della giornata. Accanto a queste tecnologie, non sono mancate lampade scultoree pensate come elementi d’arredo, capaci di dialogare con tessuti e finiture per delimitare aree dedicate alla lettura, al lavoro o al relax. Il messaggio è chiaro: progettare la luce significa progettare il modo in cui viviamo gli spazi.

Biophilic design e giardini sensoriali

Altro grande protagonista della fiera è stato il verde, declinato secondo i principi del biophilic design. Con l’installazione Giardino Sensoriale, Expocasa ha portato al centro della scena il tema del rapporto tra natura e benessere domestico. Il verde non è più considerato una semplice decorazione, ma uno strumento attivo per migliorare la qualità dell’aria, il comfort psicologico e la vivibilità degli ambienti.

L’allestimento, realizzato in collaborazione con studi specializzati, ha mostrato come piante, materiali naturali e soluzioni tecniche possano integrarsi armoniosamente in terrazzi, balconi e spazi interni, trasformandoli in microecosistemi abitabili. Le proposte viste in fiera sono state soprattutto pratiche e accessibili: orti domestici modulari, pareti verdi a bassa manutenzione, sistemi di irrigazione smart pensati anche per chi non ha grande esperienza nella cura delle piante. Un approccio concreto che rende la connessione con la natura possibile anche in contesti urbani e in spazi ridotti.

La proposta dei materiali tra sensorialità, riciclo e trasparenza

Sul fronte dei materiali, Expocasa 2025 ha restituito l’immagine di un settore in piena trasformazione, spinto da una domanda sempre più attenta ai temi ambientali. La sostenibilità non viene più vissuta come un limite, ma come un’opportunità per innovare senza rinunciare alla qualità estetica. I materiali presentati possono essere ricondotti a tre grandi famiglie.

La prima riguarda le superfici dalla forte valenza tattile, come sughero, lana e tessuti lavorati – dal bouclé alle trame artigianali – protagonisti di divani, sedute e testiere. Materiali che invitano al contatto e mettono al centro il comfort percettivo. La seconda famiglia comprende i materiali rigenerati o compositi: gres tecnico con percentuali di riciclato, resine ecologiche, marmi reinterpretati in chiave sostenibile, a dimostrazione che estetica e circolarità possono coesistere. Infine, le finiture sensoriali ma funzionali, come pitture traspiranti, impregnanti naturali per il legno e pannelli decorativi con proprietà fonoassorbenti.

Particolarmente interessante è stata la scelta di molti espositori – soprattutto piccole e medie imprese – di raccontare in modo trasparente la filiera dei materiali, illustrandone origine, lavorazioni e certificazioni. Gli stand si sono così trasformati in luoghi di dialogo sulla responsabilità produttiva e sul valore delle scelte consapevoli.

Abitazioni multifunzionali e consulenza accessibile

Dal punto di vista progettuale, la fiera ha messo in evidenza una crescente attenzione verso l’abitare multiuso e la modularità. La casa di oggi è chiamata a svolgere funzioni diverse e simultanee: ufficio, palestra, spazio per il tempo libero. Da qui nascono arredi trasformabili e sistemi intelligenti: contenitori che diventano separé, cucine che si aprono e si chiudono sul living trasformandolo in workspace, soluzioni di storage pensate come elementi scenografici oltre che funzionali.

In questo contesto si inserisce l’area Voci d’Interni, uno spazio di confronto diretto tra professionisti e pubblico. Architetti e interior designer offrono micro-consulenze, dimostrando come esigenze quotidiane possano tradursi in progetti concreti, sostenibili e personalizzati. Un segnale importante di democratizzazione del progetto: la consulenza non è più un servizio elitario, ma uno strumento accessibile e utile per migliorare la qualità dell’abitare.

Colori scelti per rassicurare e creare accoglienza

Anche la palette cromatica di Expocasa 2025 ha raccontato un desiderio diffuso di equilibrio e comfort. Dopo anni di contrasti forti, la tendenza è quella di abbandonare gli estremi a favore di combinazioni più morbide e avvolgenti. Dominano i colori della terra come il terracotta, l’ocra, il beige e i metalli bruniti utilizzati su pareti e tessuti. Ampio spazio anche alle tonalità di verde, dall’oliva al muschio, in linea con il tema del giardino sensoriale. Non mancano le sfumature di blu desaturato, capaci di creare profondità senza risultare fredde, spesso abbinate a ottone brunito o metalli scuri. A completare il quadro, una gamma di neutri caldi come crema, sabbia e grigi morbidi, usati come fondali rassicuranti per materiali e arredi più espressivi.

Il valore delle decorazioni

Anche le decorazioni per la casa e gli oggetti di design hanno assunto un ruolo centrale, superando la dimensione del semplice ornamento. Quadri, lampade, sculture e vasi sono stati presentati come strumenti narrativi, capaci di raccontare l’identità di chi abita uno spazio. Inserite in una strategia progettuale più ampia, le decorazioni dialogano con luce, colore e materiali, contribuendo a creare atmosfere personalizzate e coerenti. Non solo elementi estetici, ma veri e propri mediatori tra funzione, emozione e interpreti del progetto abitativo.

Conclusioni: una fiera-officina per l’abitare contemporaneo

Più che una semplice vetrina, Expocasa 2025 si è confermata come un laboratorio operativo sul futuro della casa. A Torino è emersa con forza l’idea di un design utile, capace di migliorare il benessere psicofisico, ridurre gli sprechi e rendere gli spazi domestici più flessibili e accoglienti. L’estetica non è più fine a sé stessa, ma si intreccia con responsabilità, misura e piacere sensoriale. La casa torna così a essere un luogo progettato attorno ai sensi, alla natura e alla qualità del vivere quotidiano.

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Pubblicato il 18 Dicembre 2025

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