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Grazie al business militare Leonardo resiste al Covid. Nel 2020 oltre 13 miliardi di ricavi

Nonostante la pandemia e l'incertezza generata nei mercati il gruppo chiude il bilancio in linea con il 2019. Determinanti gli ordinativi militari, l'aeronautica civile mostra ancora grandi difficoltà

Renzi, presidente del consiglio, agustawestland, finmeccanica

Tutto sommato Leonardo può dire di aver superato l’anno della pandemia senza troppi problemi. I numeri del bilancio appena approvato all’unanimità dal cda, presieduto da Luciano Carta, dimostrano che la più importante industria partecipata dallo stato, nonostante un anno reso complicato dalla pandemia, ha tenuto molto bene il mercato. Leonardo  chiude in fatti il 2020 con 13,4 miliardi di ricavi e ordini pari a 13,8 miliardi, numeri praticamente in linea con il 2019.

«Il business militare e governativo si è dimostrato resiliente e ci ha permesso di ottenere i
risultati attesi nonostante gli effetti del Covid sul business civile – ha dichiarato a sua volta l’amministratore delegato Alessandro Profumo –  La solidità e i fondamentali del gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-lungo periodo. Vediamo nuove opportunità post Covid grazie alle capacità trasversali già esistenti nel gruppo e siamo focalizzati sulla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder in maniera sostenibile».

RICAVI IN LINEA CON IL 2019 NONOSTANTE LA PANDEMIA

Le azioni messe in campo per contenere gli effetti generati dalle disposizioni governative di restrizione agli spostamenti e dalle misure adottate per la tutela della salute, con l’incremento dei volumi produttivi su programmi del settore difesa sia nella
divisione velivoli che sui settori elicotteri ed elettronica, fanno registrare un risultato sostanzialmente in linea con il 2019, compensando anche il sensibile calo dei rates produttivi imposto dai principali clienti aeronautici Boeing, Airbus e Atr.
La riduzione dei volumi produttivi sui programmi aeronautici civili è stata compensata dalla crescita associata all’aumento delle produzioni sui contratti militari, in particolare il programma Eurofighter per il Kuwait.

CALA IL MERCATO AERONAUTICO CIVILE

Tengono gli ordinativi grazie alle commesse militari/governative, e in generale a una ottima performance in tutti i settori, che conferma il buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del Gruppo nei mercati di riferimento, in grado di mitigare gli effetti della riduzione della domanda nel mercato aeronautico civile e dei ritardi nella finalizzazione di campagne export a seguito delle restrizioni nell’azione commerciale indotte dalla pandemia. Un portafoglio ordini, pari a 35miliardi  di euro, assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 2,5 anni

L’EBITA RISENTE DEL COVID 

L’Ebita di Leonardo, cioè il margine operativo lordo, valore che non include imposte, interessi o ammortamenti su beni immateriali, pari a 938 milioni di euro presenta, rispetto al 2019, una flessione pari a 313 milioni di euro, effetto principalmente causato dal Covid-19.

IL RISULTATO NETTO

È pari a 241 milioni di euro, risente del peggioramento dell’Ebita al netto del beneficio fiscale associato alla rilevazione di proventi fiscali derivanti dai precedenti esercizi e del minore impatto degli oneri finanziari.

IL SETTORE CIVILE DELL’AERONAUTICA FARÀ ANCORA FATICA

Sarà ancora la pandemia e l’incertezza generata sui mercati globali a determinare l’andamento di Leonardo. «Sebbene si preveda un progressivo miglioramento della situazione nel corso dell’anno – scrivono i vertici del gruppo – il quadro macro-economico e quello sanitario rimangono incerti nel breve termine. L’andamento atteso nel 2021 conferma la resilienza del gruppo, testimoniata dalla capacità di reazione al nuovo contesto, con la ripresa di un percorso di crescita sostenibile accompagnato dall’aumento della redditività. La componente civile sarà ancora pesantemente condizionata dagli effetti della pandemia, con, in particolare, una ulteriore contrazione dei volumi di produzione della divisione aerostrutture nonché previsioni di consegne ancora molto al di sotto dei livelli pre-Covid- 19 da parte del Gie-Atr».

NUOVI ORDINI PER IL NUOVO ANNO

Leonardo prevede comunque per il 2021 elevati livelli di nuovi ordinativi per 14 miliardi di euro, a conferma del buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del Gruppo e della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave. Dovrebbero crescere  anche i ricavi, stima tra i 13,8  e 14,3 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2020 grazie all’apporto dei nuovi ordinativi e allo sviluppo di attività a portafoglio su programmi militari/governativi, in particolare EFA Kuwait.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Marzo 2021
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