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L’azienda Techbau di Castelletto Ticino “adotta” e ospita una statua del Duomo di Milano

L'opera - San Michele e il demonio - risalente al 17° secolo fa parte di un progetto teso a valorizzare quelle statue che, per ragioni conservative, non possono restare esposte nella cattedrale. Rimarrà per almeno un anno nella sede della società piemontese

La statua del Duomo di Milano \"adottata\" dalla Techbau di Castelletto Ticino

I marmi utilizzati per costruire il Duomo di Milano provenivano dalla montagna di Candoglia ed erano trasportati attraverso il Lago Maggiore e il Ticino, arrivando poi nella grande città lombarda dopo aver solcato le acque del Canale di Pavia e del Naviglio Grande. Un percorso idealmente svolto all’incontrario, oggi, da una delle statue ornamentali del Duomo che sarà ospitata almeno per un anno a Castelletto Ticino nella sede della Techbau, grande azienda attiva nel settore dell’ingegneria e delle costruzioni.

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Techbau ha infatti aderito al progetto “Adotta una Statua” promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, per valorizzare alcune sculture che, per ragioni conservative, non possono più essere lasciate in opera sul Duomo stesso. Per questo motivo questi capolavori sono depositati nel Cantiere Marmisti, il laboratorio alle porte della città dove nascono le nuove sculture destinate al Monumento e trovano ricovero quelle più fragili.

L’azienda di Castelletto Ticino ha scelto di “adottare” una affascinante scultura che raffigura San Michele e il demonio, opera risalente al 17mo secolo: nei giorni scorsi è stata trasportata nella sede della Techbau ed esposta nell’atrio per accogliere le persone che visitano il centro operativo.

 

La statua è alta 1,38 m ed è stata realizzata da un autore non identificato e ornava un capitello di pilone all’interno del Duomo (il P66) a ridosso della controfacciata e in prossimità del fianco meridionale della Cattedrale.
L’opera fu rimossa per ragioni conservative dal pilone nel 1966 e da lì portata in Cantiere Marmisti, quindi venne esposta nel Museo del Duomo di Milano in occasione della Mostra Congresso Internazionale del 1968.

La statua del Duomo di Milano \"adottata\" dalla Techbau di Castelletto Ticino
La statua posizionata nella sede di Techbau

«Attraverso il Lago Maggiore e lungo il Ticino e poi, entrando nel Canale di Pavia, e di qui fino a Milano per il Naviglio Grande, scendevano i marmi del Duomo dalla montagna di Candoglia fino alla Darsena di Porta Ticinese. Viaggiavano nella Bassa, avvolti nelle grandi nebbie, che durante una lunga stagione dell’anno fanno di Milano una città di fantasmi». Sono le parole immortalate dal regista Dino Risi nel cortometraggio “La fabbrica del Duomo” del 1949.

«Saluto con molto piacere questa nuova adesione alla campagna di raccolta fondi promossa dalla Veneranda Fabbrica – spiega il presidente dell’ente, Fedele Confalonieri – L’impegno dei privati e delle aziende per il Duomo richiama quello spirito imprenditoriale, civico e di comunità che è molto importante per la Cattedrale. Essa, infatti, è stata costruita con la generosa partecipazione di molti. Cittadini e corporazioni: fu lo sforzo corale del territorio a edificare il Duomo ed è molto significativo che la scelta di Techbau ci riporti alla vicenda dei Navigli e delle vie d’acqua, tanto importanti per la costruzione del Monumento e per lo sviluppo di Milano».

Alle parole di Confalonieri fanno eco quelle del CEO di Techbau, Andrea Marchiori, sempre vicino e coinvolto in attività nell’ambito artistico e culturale. «Per noi è un grande onore collaborare con la storica istituzione della Veneranda Fabbrica del Duomo al progetto “Adotta una statua”. In questo modo abbiamo avuto la possibilità di contribuire al restauro di un’opera di grande valore, lasciando una testimonianza del nostro impegno nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio artistico».

Nell’iconografia tradizionale San Michele Arcangelo è capo supremo dell’esercito celeste, viene raffigurato protetto da un’armatura, nell’atto di brandire una spada per scendere in battaglia e fronteggiare le forze del male. Questo gruppo scultoreo rappresenta San Michele in abito militare; il volto è ruotato, orientato verso il basso ad osservare con disprezzo il demonio ai suoi piedi, del quale colpiscono le mostruose fattezze.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 12 Luglio 2022
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