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All’Alpe Straolgio arrivano gli asini: i giardinieri della Val Grande

I membri del Parco nazionale della Val Grande hanno accompagnato 35 esemplari per recuperare i pascoli che non vengono utilizzati

alpe straolgio

Là dove trattorini e tagliaerba non arrivano, per il giardinaggio bisogna chiedere aiuto a un’altro tipo di “professionisti”. Venerdì 17 luglio 35 asini hanno raggiunto l’Alpe Straolgio, in Val Grande, per brucare l’erba dei pascoli non utilizzati.

Una salita difficile, ma che gli asinelli non hanno affrontato da soli. Ad accompagnarli sono stati i membri del Parco nazionale della Val Grande, con l’aiuto di un loro fedele compagno a quattro zampe. per gli asini meno allenati non sono mancati piccoli momenti di sconforto, ma alla fine tutti sono riusciti a raggiungere la meta.

Una volta in quota gli asini hanno finalmente potuto pranzare, brucando l’erba dei prati di montagna in cui trascorreranno la loro permanenza. «Gli asini – spiegano gli esperti del Parco della Val Grande – sono ottimi brucatori, ideali per recuperare ambienti di prateria non pascolati con costanza in questi ultimi anni».

Il Cimone di Straolgio è una grossa collina dalla forma tozza con i versanti dolci che esplodono di mille colori durante la stagione delle fioriture estive. L’Alpe Straolgio appartiene al comprensorio di Portaiola, e si può raggiungere attraverso un percorso ottimo per gli escursionisti allenati, soprattutto nel periodo che va da marzo a settembre. Il tragitto parte dalla Valle Loana, a Fondo Li Gabbi, ha un dislivello di 961 metri e dura circa sei ore.

Dalle baite di Fondo Li Gabbi, sul versante di Portaiola, si segue a destra una buona mulattiera che in falsopiano porta alla cappelletta di Terza. L’ampia sella erbosa soprastante è il colle di Loana. Dalla cappella un buon sentiero recentemente sistemato e segnalato sale diagonalmente lungo il versante meridionale del Cimone di Straolgio. A quota 1920 m inizia a scendere seguendo le rughe della montagna e porta all’alpe Straolgio. Dalle baite, un sentiero scende rapidamente il pendio per poi giungere in falsopiano al margine superiore della conca dell’alpe La Balma. Qui si incontra il sentiero che viene da Scaredi; lo si risale tornando al valico e, lungo l’itinerario di salita, a Fondighebi. (link alla scheda)

Abbandonata dal 1968, l’Alpe Straolgio sta iniziando una nuova vita grazie a un progetto di recupero che la  riqualificherà come agriturismo d’alta quota. L’Alpe è anche casa per campi di eco-volontariato e studi sulla biodiversità degli ambienti alpini.

(foto di: Archivio Parco Nazionale Val Grande)

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Pubblicato il 25 Luglio 2020
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