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Alle Olimpiadi della Terza Età vince la partecipazione: premiate al Pirellone 12 RSA della provincia di Varese

La cerimonia a Palazzo Pirelli dopo la seconda edizione dei giochi ospitati a Laveno Mombello. Oltre cento anziani coinvolti in cinque discipline sportive adattate

Lombardia, Varese. “Olimpiadi della Terza Età”: lo sport non ha età - premiate 12 RSA varesine

Più che una classifica, una festa. A Palazzo Pirelli sono stati premiati gli atleti e le dodici RSA della provincia di Varese che hanno partecipato alla seconda edizione delle Olimpiadi della Terza Età, l’iniziativa dedicata alla promozione del movimento, della socialità e del benessere degli anziani che si è svolta lo scorso giugno a Laveno Mombello.

L’evento, promosso dalla Fondazione Menotti Bassani con il contributo di Fondazione Cariplo, ha coinvolto oltre cento ospiti delle residenze per anziani del territorio, impegnati in cinque discipline sportive adattate: calcio, basket, pallavolo, bocce e slalom con le carrozzine.

Durante la cerimonia il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani ha sottolineato il valore dell’iniziativa. «Vivere più a lungo è una conquista, ma la vera sfida è vivere meglio. Le Olimpiadi della Terza Età ci ricordano che lo sport è uno strumento prezioso di salute, prevenzione e socialità, capace di migliorare la qualità della vita a ogni età». Per Romani i numeri della manifestazione raccontano «una bella esperienza di partecipazione, entusiasmo e condivisione» e dimostrano che «non c’è un’età in cui si smette di essere protagonisti».

Le Olimpiadi della Terza Età sono nate nel 2025 e nel giro di un anno hanno ampliato il numero delle strutture coinvolte, passando da otto a dodici RSA partecipanti. «È la conferma che queste Olimpiadi rispondono a un bisogno vero: sentirsi parte di qualcosa, a ogni età», ha spiegato Carlo Sironi della Fondazione Menotti Bassani, che organizza l’iniziativa insieme al responsabile del servizio fisioterapico Luca Attrattivo.

Tra i momenti più significativi della seconda edizione anche la presenza dell’attore Renato Pozzetto e il coinvolgimento di due testimonial sportivi: il campione mondiale ed europeo di bocce Massimiliano Chiappella e il campione paralimpico Marco Re Calegari, atleta di Castronno protagonista nell’atletica in carrozzina, nel canottaggio adattato e nell’handbike.

Nel corso della premiazione sono state riconosciute le tre strutture che hanno ottenuto i migliori risultati: la Fondazione Menotti Bassani di Laveno Mombello, la Residenza Lago Maggiore di Porto Valtravaglia e la Fondazione La Provvidenza di Busto Arsizio, alle quali sono state consegnate la medaglia di bronzo della Provincia di Varese e il gagliardetto del Consiglio regionale.

A promuovere l’appuntamento in Consiglio regionale è stato il presidente della Commissione Sostenibilità Sociale Emanuele Monti, che ha evidenziato come l’attività fisica rappresenti «un alleato importante per mantenersi in salute e preservare la propria autonomia anche nella terza età». Ma il valore dell’iniziativa, ha aggiunto, va oltre l’aspetto sportivo: «È un’occasione per creare relazioni, rafforzare i legami con il territorio e costruire comunità più inclusive e partecipative».

Le RSA che hanno preso parte all’edizione 2026 sono state Fondazione Menotti Bassani di Laveno Mombello, Fondazione Bernacchi di Gavirate, Fondazione Comi di Luino, Fondazione La Provvidenza di Busto Arsizio, Fondazione Longhi Pianezza di Casalzuigno, Fondazione Pia Menotti di Cadegliano Viconago, Fondazione Molina di Varese, Fondazione Ronzoni di Besozzo, Residenza Lago Maggiore di Porto Valtravaglia, Villa Fiammetta di Ispra, Villa Puricelli di Bodio Lomnago e Villa Rovera Molina di Barasso.

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Pubblicato il 27 Ottobre 2026
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