A Duno la messa dell’Ordine dei Medici di Varese nel ricordo di Giuseppe Armocida
Grande partecipazione al Tempio Votivo dei Medici d’Italia per la celebrazione di San Luca. Una mattinata dedicata alla memoria dei colleghi scomparsi e all’eredità del professor Giuseppe Armocida
Una mattinata di raccoglimento, memoria e riconoscenza per chi ha dedicato la propria vita alla medicina. Il Tempio Votivo dei Medici d’Italia a Duno, in Valcuvia, ha ospitato domenica 18 ottobre la tradizionale messa promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Varese, un appuntamento particolarmente sentito dalla comunità medica del territorio.
La celebrazione, organizzata in occasione della ricorrenza di San Luca, evangelista e patrono dei medici, è stata l’occasione per ricordare i tanti professionisti scomparsi, in guerra e in pace, nell’adempimento del proprio dovere. Quest’anno, però, la giornata ha assunto un significato particolare, con un omaggio alla figura del professor Giuseppe Armocida, storico della medicina e protagonista per molti anni della vita culturale e professionale della comunità medica varesina.
La messa è stata celebrata da don Massimiliano Taroni, alla presenza di numerosi medici e rappresentanti delle istituzioni. Tra le autorità intervenute i sindaci di Duno, Marco Dolce, e di Cuveglio, Giorgio Piccolo, il viceprefetto vicario Michele Giacomino e la professoressa Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria.
Nel corso dell’omelia, don Taroni ha richiamato le figure dei santi medici, da San Luca ai Santi Cosma e Damiano, sottolineando il valore di una professione che trova nella cura e nell’attenzione alla persona la propria ragione d’essere.
Il momento più significativo della mattinata è stato il ricordo di Giuseppe Armocida, affidato alle parole della presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, Giovanna Beretta. «In questo luogo di memoria il nostro pensiero va con profonda gratitudine al Professor Armocida, insigne storico della medicina, che ha sempre vissuto questa cerimonia a Duno come un richiamo vivo ed essenziale alla nostra vocazione».
Parole che hanno restituito il senso del legame tra Armocida e il Tempio Votivo, luogo simbolico per la professione medica italiana, dove la memoria dei colleghi scomparsi si intreccia con una riflessione sui valori della medicina.

Al termine della celebrazione è intervenuto anche Francesco Baggio, presidente del Centro studi promozione professione medica. Proprio ad Armocida, che era stato uno dei principali animatori delle iniziative del Centro, sono stati dedicati il piccolo museo e la biblioteca del Centro studi professioni mediche.
A tagliare il nastro all’ingresso della biblioteca è stata Monika Jung, vedova del professore, in un momento dal forte valore simbolico.
La dedica rappresenta un riconoscimento concreto all’impegno culturale e scientifico di Armocida e alla sua capacità di tenere insieme la storia della medicina, la formazione e l’identità professionale dei medici.
La mattinata di Duno ha così unito la dimensione religiosa a quella civile e culturale, riaffermando il valore della memoria come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni di professionisti della salute.





