Controlli dei carabinieri nelle attività del Varesotto: 12 lavoratori in nero, multe per oltre 700mila euro e 19 denunce
L'operazione del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Varese ha riguardato 14 attività del territorio: scoperte irregolarità e posizioni non a norma
Controlli a tappeto sul lavoro e sulla sicurezza in provincia di Varese. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), insieme ai militari del Comando Provinciale di Varese, hanno effettuato una vasta operazione di ispezione su 14 attività imprenditoriali del territorio, portando alla luce numerose irregolarità gestionali, gravi carenze sulla sicurezza e vari casi di lavoro nero.
Lavoratori in nero e attività sospese
Durante le verifiche, le forze dell’ordine hanno identificato in totale 33 lavoratori. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che ben 12 di loro erano impiegati completamente in nero; tra questi, un cittadino straniero è risultato privo di permesso di soggiorno. Di fronte a un quadro così compromesso, i militari hanno fatto scattare la sospensione immediata dell’attività per 10 delle aziende controllate: 3 per gravi violazioni delle norme sulla sicurezza, 4 per l’impiego di manodopera in nero e 3 per la presenza contemporanea di entrambe le infrazioni.
Le violazioni riscontrate e i deferimenti
L’ispezione si è conclusa con il deferimento in stato di libertà di 19 persone alle Autorità competenti. Tra le contestazioni più gravi figurano l’omessa valutazione dei rischi aziendali, la mancanza di dispositivi antincendio idonei, l’uso di attrezzature non a norma, l’installazione illecita di impianti di videosorveglianza, carenze igienico-sanitarie negli spogliatoi e nei servizi, la mancata sorveglianza sanitaria e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Multe e sanzioni per oltre 700mila euro
L’operazione ha portato a pesanti conseguenze economiche per i trasgressori. I Carabinieri hanno elevato ammende per un importo complessivo di 560.505,24 euro e sanzioni amministrative per 214.350,00 euro. L’intervento ha consentito inoltre di recuperare 23.281,95 euro di oneri contributivi e previdenziali evasi.
L’impegno dei Carabinieri sul territorio
Le verifiche coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri e dal Comando Tutela Lavoro proseguiranno anche nei prossimi mesi. L’obiettivo delle forze dell’ordine resta quello di tutelare la dignità e l’incolumità dei lavoratori, contrastando ogni forma di sfruttamento e prevaricazione nei luoghi di lavoro della provincia.






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