Pagelle ai manager della sanità: risolto il problema della logistica all’Asst Sette Laghi un voto più che positivo
Il nuovo DG Moreno ha ottenuto 85 mentre il predecessore Micale si era attestato a 74 risalendo dal giudizio sufficiente dell'anno prima. Il voto più alto va al direttore di Ats Insubria, bene anche Daniela Bianchi della Valle Olona
È tempo di pagelle per i manager della sanità lombarda. Sul territorio varesino è Salvatore Gioia, direttore di Ats Insubria, a confermarsi, per il secondo anno consecutivo, il manager più performante della provincia, con un punteggio di 89 su 100 e un miglioramento di un punto rispetto alla valutazione precedente. Un settimo posto regionale che premia la continuità gestionale e il raggiungimento degli obiettivi su conti, liste d’attesa e integrazione delle Case di comunità.
Decisamente positivo è stato l’arrivo di Mauro Moreno, ex direttore sanitario del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, alla guida dell’azienda ospedaliera di Varese: a lui è andato un gratificante 85, punteggio nettamente superiore al giudizio precedente dell’ex Giuseppe Micale, dovuto ai gravi disservizi collegati alla logistica che si era trovato in eredità. Prima di lasciare, nell’estate 2025, però, il suo punteggio era già risalito fino a toccare quota 74 punti.
Daniela Bianchi, alla direzione dell’Asst Valle Olona, migliora e si attesta a 84 punti: un punto sotto Moreno, due sotto la soglia dei manager di fascia medio-alta. Un risultato solido, in un’azienda che comprende gli ospedali di Gallarate, Busto Arsizio e Saronno e che è impegnata a progettare e realizzare il nuovo grande ospedale della Malpensa.
Perchè i voti
Ogni anno Regione Lombardia assegna ai direttori generali delle Ats, delle Asst e dell’Areu un punteggio da 60 a 100, che determina la quota variabile del loro compenso: fino a circa 31.000 euro lordi annui, pari al 20% del trattamento omnicomprensivo.
Il meccanismo si divide in due parti: 70 punti derivano da criteri tecnici fissati a inizio mandato — smaltimento delle liste d’attesa, attivazione delle Case e Ospedali di comunità, percorsi per pazienti cronici e fragili, gestione di eventi complessi come le Olimpiadi invernali — mentre i restanti 30 punti riguardano i comportamenti manageriali e sono assegnati da un comitato ristretto composto dal presidente della Regione Attilio Fontana, dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso e dal vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone.
Rispetto all’anno precedente, venti aziende hanno migliorato il proprio punteggio e solo poche si sono fermate sotto quota 80, segnale di una crescente sintonia tra le direttive regionali e le azioni dei manager sul territorio.
I voti migliori
Al primo posto si conferma Claudio Sileo, direttore generale dell’Ats di Brescia e già a lungo alla guida del Pio Albergo Trivulzio di Milano, con 93 punti. Secondo posto per Alberto Zoli del Niguarda (92), premiato anche per la gestione dei preparativi olimpici. Chiude il podio Silvano Casazza dell’Ats di Milano (91), subentrato a Walter Bergamaschi.
A pari merito con Casazza si collocano Corrado Scolari dell’Asst Valcamonica e Lorella Cecconami dell’Ats Pavia. Poco sotto, a 90 punti, Francesco Locati del Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sul fondo della graduatoria, con 79 punti, Roberta Labanca dell’Asst Melegnano-Martesana.
I voti dello scorso anno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.