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Università dei Comuni: a Brinzio il nuovo progetto che unisce vecchie e nuove generazioni

Nasce il format promosso dal Comune di Brinzio, in cui i giovani terranno lezioni pubbliche su temi che li appassionano. Con la regia composta da anziani del territorio, l’obiettivo è quello di creare un connubio armonico tra diverse generazioni

biblioteca Brinzio

«Inizialmente avevamo pensato a delle classiche lezioni di computer per gli anziani, ma si sono rivelate noiose. Mettendoli direttamente alla regia tecnica su Twitch, invece, la qualità dell’apprendimento degli strumenti digitali è aumentata significativamente e la partecipazione è esplosa». A parlare è Filippo Piccinelli, vicesindaco di Brinzio, che sintetizza così l’anima dell’Università dei Comuni, il nuovo progetto appoggiato dall’amministrazione comunale che prenderà ufficialmente il via l’11 aprile 2026.

Giovani in cattedra, “nonni” in regia 

Il format prevede il coinvolgimento di giovani accademici, professionisti e cittadini e li pone al centro del programma. Ciascuno ha la possibilità di organizzare e tenere una lezione aperta al pubblico su un tema di particolare interesse, accompagnato da esperti e ospiti.

«L’idea è nata da un gruppo di ragazzi di tutto il Varesotto – spiega Piccinelli -. All’inizio pensavamo a una sorta di università della terza età, ma era riduttivo. Volevamo creare qualcosa anche per i giovani che per vari motivi non hanno avuto la possibilità di studiare, e proprio loro si sono dimostrati i più interessati».

Le lezioni si potranno tenere nella biblioteca di Brinzio o in altri comuni della provincia disposti a ospitare l’iniziativa. Sarà possibile assistere in presenza oppure via social (in diretta su Twitch o in differita su YouTube), con una regia composta interamente da persone anziane del luogo, con lo scopo di rompere la barriera digitale.

Dal digital divide al “Think Tank” per il territorio 

Il progetto ha l’obiettivo di far conoscere la realtà locale, creare legami concreti e far camminare sulla stessa strada generazioni con idee e modi di vedere il mondo differenti. L’unico requisito per chi sale in cattedra è la passione per la propria materia.

Ma il progetto guarda già oltre le singole serate: «Il nostro primo obiettivo è arrivare a 200 ragazzi iscritti entro l’anno, unire il Varesotto e permettere ai giovani di fare network e imparare a parlare in pubblico – conclude il vicesindaco -. Ma il traguardo finale è far diventare l’Università dei Comuni un vero e proprio ‘Think Tank’. Se un domani un’amministrazione locale avrà bisogno di migliorare la viabilità, potrà rivolgersi a noi: i nostri studenti e giovani professionisti, come ad esempio i futuri architetti, si siederanno a un tavolo per offrire una consulenza gratuita ai Comuni».

Il programma dei primi incontri è in fase di definizione: date e orari saranno comunicati nelle prossime settimane. Sono già previsti alcuni appuntamenti, tra cui:

– Il Dialetto Lombardo: il poeta Geremia Vanini insegna il dialetto attraverso le sue poesie, in dialogo con il pubblico del paese. Lingua, memoria, identità.

– Ingegneria aerospaziale, pianeti, asteroidi: con Giovanni Marazzi (Studente dell’Università di Pavia).

–  Brinzio in Cornice (la storia dell’arte del Varesotto): un viaggio nel patrimonio artistico locale con l’organizzatore Emilio Vanini e Sara Tardonato, professoressa, scultrice e figlia del pittore Franco Tardonato.

Per informazioni e partecipazione, è consigliato seguire il canale social brinzio (Instagram e Facebook).

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 03 Aprile 2026
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