ISPiRA chiede chiarezza sulla ciclopedonale di Barza, «1,2 milioni in cerca di strategia»
Il gruppo di opposizione ha presentato un’interrogazione che tocca diversi aspetti: dalla tempistica del procedimento alle modalità di affidamento della progettazione, fino alle procedure espropriative e allo stato del Masterplan sulla mobilità
Il gruppo di opposizione ISPiRA interviene sulla questione della ciclopedonale di Barza e chiede all’amministrazione comunale di Ispra «chiarezza e una visione complessiva» su un intervento da 1,2 milioni di euro, articolato in due lotti e destinato a collegare la frazione lungo via Matteotti.
Il progetto, approvato dalla giunta comunale con una delibera di fine 2025, prevederebbe la realizzazione di un primo tratto di circa 630 metri per un costo di 600mila euro, finanziato con avanzo vincolato di bilancio. A questo si aggiungerebbe un secondo lotto, già annunciato per il 2028, dello stesso importo, portando il totale dell’investimento a 1,2 milioni di euro.
«Il problema – precisa il capogruppo di ISPiRA Massimiliano Balestrero – non è la mobilità sostenibile in sé: ISPiRA ritiene che incentivare gli spostamenti leggeri sia un obiettivo condivisibile. Il problema è il metodo.».
«Questo intervento avrebbe dovuto inserirsi in una visione organica della mobilità comunale – aggiunge Balestrero – ma ad oggi non esiste traccia del Masterplan sulla mobilità promesso dalla sindaca».
«Senza un piano generale – si domanda il gruppo di minoranza – come si valuta se 600.000 euro per 630 metri di pista siano la priorità più urgente? Come si giustificano gli espropri previsti, le interferenze con il territorio circostante, la scelta del tracciato? E soprattutto: il 2° lotto da € 600.000,00 previsto per il 2028 su quale studio si basa, dato che ad oggi non è stato presentato alcun documento tecnico che ne definisca il percorso?».
Un altro elemento che ISPiRA considera importante è l’integrazione del nuovo tratto con la rete ciclopedonale già esistente. «La frazione di Barza – afferma Balestrero – merita attenzione seria, i fondi pubblici destinati alla sua valorizzazione devono essere impiegati secondo un programma strutturato e coerente, che individui con chiarezza le priorità, e non attraverso interventi isolati e scollegati tra loro».
Per chiedere aggiornamenti sul progetto, ISPiRA ha presentato un’interrogazione che tocca diversi aspetti: dalla tempistica del procedimento alle modalità di affidamento della progettazione, fino alle procedure espropriative e allo stato del Masterplan sulla mobilità. Il gruppo sottolinea inoltre la necessità di valutare le reali esigenze della frazione di Barza: flussi di spostamento, sicurezza dei percorsi, connessioni con servizi e trasporti
«I cittadini – conclude il capogruppo di opposizione – meritano di sapere dove vanno le risorse pubbliche, perché, e soprattutto secondo quale piano complessivo».










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