Il report del 2025 in Canton Ticino: oltre 2.500 patenti revocate. Meno incidenti ma più feriti
Tra i fattori che condizionano la sicurezza stradale nel Cantone emergono con forza i fenomeni naturali e l'aumento dei transiti dei mezzi pesanti lungo l'asse autostradale del Gottardo
Il bilancio della sicurezza stradale in Canton Ticino per il 2025 scatta una fotografia a due facce: da un lato cala leggermente il numero totale di incidenti, ma dall’altro preoccupa l’aumento dei feriti, sia lievi che gravi. In un anno segnato da flussi di traffico intensi e dall’impatto crescente dei fenomeni naturali, la Polizia cantonale ha mantenuto alta la guardia con controlli serrati e un monitoraggio costante, specialmente per quanto riguarda il traffico pesante e la velocità.
I numeri del 2025: meno incidenti ma più feriti
Nel corso dell’ultimo anno, sul territorio ticinese sono stati registrati complessivamente 3’874 incidenti stradali. Si tratta di un dato in lieve diminuzione rispetto ai 3’901 del 2024 e ai 3’965 del 2023. Se la maggior parte di questi episodi (3’179 casi) ha causato soltanto danni materiali, il dato relativo alle persone coinvolte mostra un’inversione di tendenza negativa: i sinistri con danni alle persone sono saliti da 581 a 695.
Nello specifico, i feriti leggeri sono passati da 538 a 582, mentre l’incremento più marcato riguarda i feriti gravi, che sono saliti a 230 rispetto ai 163 dell’anno precedente. Sul fronte delle vittime, si registra invece un miglioramento: nel 2025 hanno perso la vita 14 persone (8 automobilisti, 4 motociclisti e 2 ciclisti), contro le 18 vittime del 2024.
L’impatto dei fenomeni naturali e del traffico pesante
La sicurezza sulle strade non dipende solo dal comportamento dei conducenti, ma sempre più spesso da fattori esterni. La Polizia sottolinea come gli eventi naturali stiano assumendo un’importanza crescente. Tra gli episodi più rilevanti del 2025 si ricordano lo scoscendimento in zona al Sasso, che ha interrotto i collegamenti tra Brusino Arsizio e Riva San Vitale, e i distacchi di materiale a Ponte Brolla. Tragico l’evento di gennaio a Cimadera, dove un uomo è deceduto dopo che la sua auto è stata travolta da una frana.
Parallelamente, il Ticino continua a essere un asse di transito fondamentale, con un traffico pesante che ha raggiunto quasi 400’000 transiti, in crescita dell’1.9%. Questo aumento è dovuto a diversi fattori internazionali, tra cui i lavori di manutenzione al tunnel del Monte Bianco e al ponte Luegbrücke in Austria, che hanno deviato parte del flusso verso l’asse dell’A2.
Controlli, radar e revoche delle patenti
L’attività di sorveglianza è stata massiccia. Il radar fisso di Balerna ha visto transitare 7.8 milioni di veicoli, rilevando infrazioni nello 0.46% dei casi, mentre i dispositivi semistazionari hanno controllato 12.9 milioni di mezzi con una percentuale di infrazione dello 0.79%. In totale, i controlli hanno portato a 2’508 revoche della licenza di condurre.
Un dato particolarmente allarmante riguarda i “pirati della strada”: i casi sono stati 43, ben 27 in più rispetto al 2024. Per quanto riguarda la guida in stato di ebrietà, sono stati controllati oltre 4’300 conducenti, portando a 520 sanzioni per positività o inidoneità alla guida.
Il ruolo del Centro di controllo di Giornico
Un pilastro fondamentale per la gestione della sicurezza è diventato il Centro di controllo dei veicoli pesanti (CCVP) di Giornico. Operativo dal 2022, il centro ha totalizzato oltre 86’000 ore produttive nel 2025, occupandosi non solo dei controlli tecnici ma anche del dosaggio del traffico verso il Gottardo.
Su oltre 15’000 veicoli pesanti selezionati per accertamenti, circa 2’500 sono stati sottoposti a verifiche tecniche approfondite. I risultati confermano l’importanza di questi presidi: in quasi quattro casi su dieci sono emerse infrazioni di gravità medio-alta. Nota positiva invece per quanto riguarda gli autisti di mezzi pesanti: le infrazioni per alcol sono risultate in significativa diminuzione rispetto agli anni passati.






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