Officine dell’Acqua, riaprono gli ex magazzini: «Dopo cinque anni restituiamo una struttura funzionante»
Recuperati gli ex magazzini ferroviari affacciati sul Lago Maggiore, nasce a Laveno la nuova area museale: uno spazio che unisce cultura della navigazione, artigianato e formazione per il territorio
Gli ex magazzini ferroviari affacciati sul lago di Laveno riaprono al pubblico come nuova area museale delle Officine dell’Acqua: uno spazio restituito alla comunità al termine di un intervento di riqualificazione che lo ha trasformato in un luogo dedicato alla cultura della navigazione e dell’artigianato.
Nel corso della presentazione, moderata da Pierre Ley, il vicesindaco Fabio Bardelli ha sottolineato come «non è solo il recupero di un immobile, ma una rigenerazione che mette insieme cultura, sport e turismo», evidenziando il ruolo del progetto per il territorio.

Un progetto oltre il museo
«Non inauguriamo solo un luogo, ma un progetto», ha sottolineato il presidente della Fondazione Paolo Sivelli, ripercorrendo il lavoro avviato nel 2021 da un gruppo di volontari che ha portato al recupero completo della struttura. «Oggi restituiamo uno spazio funzionante alla comunità, ma soprattutto un’idea che punta su formazione, trasmissione dei saperi e inclusione».
Il progetto nasce dal recupero degli ex magazzini ferroviari di fine Ottocento rimasti inutilizzati per decenni, oggi trasformati in un centro dedicato alla cultura della navigazione e dell’artigianato. All’interno trovano spazio un’area espositiva, laboratori, una biblioteca tematica e attività legate alla formazione, tra cui la scuola per carpentieri e maestri d’ascia.
Proprio la dimensione formativa rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. «Al di là del museo, ciò che conta è l’aspetto formativo», ha osservato Fulvio Caradonna, consigliere delegato di Fnm. «Qui i giovani possono imparare un mestiere e costruire un
futuro».
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Gli interventi sulla struttura
Il progetto ha previsto anche interventi strutturali significativi, realizzati negli ultimi mesi per rendere lo spazio pienamente fruibile. «Abbiamo lavorato sulla riqualificazione degli ambienti, dall’impiantistica alla sicurezza, fino al recupero delle aperture per riportare luce e accessibilità agli spazi», ha spiegato il project manager Luca Colombo.
L’intervento complessivo ha avuto un valore di circa 550 mila euro, di cui 330 mila finanziati da Fondazione Cariplo, 130 mila da Ferrovie Nord e la restante parte sostenuta dall’associazione e dalla Fondazione Officine dell’Acqua.

All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, tra cui il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello e il presidente di Ferrovie Nord Pier Antonio Rossetti. Anche il sindaco Luca Santagostino, attraverso un videomessaggio, ha sottolineato il valore del progetto per il territorio e le opportunità che può generare.










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