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Gas metano a Sesto Calende, Siamo Sestesi: “Nessuna decisione condivisa con la minoranza”

Lega e Forza Italia prendono le distanze dalle scelte della giunta sulla distribuzione del metano: "Non è stata assunta alcuna decisione condivisa"

Siamo Sestesi

«Sulla gara d’ambito ATEM Varese 2 per la distribuzione del gas, l’Amministrazione continua a parlare di una scelta condivisa con le minoranze. Una ricostruzione che non corrisponde ai fatti». A pochi giorni dal prossimo consiglio comunale del 24 marzo Siamo Sestesi interviene con una “smentita” sul dibattito sul futuro della rete metano a Sesto Calende, contestando la versione fornita dalla maggioranza in merito al coinvolgimento delle forze di opposizione.

Il centrodestra, rappresentato da Lega e Forza Italia, solleva dubbi sulla trasparenza del percorso intrapreso per un’operazione che riguarda il patrimonio pubblico e ha un valore stimato di oltre 4 milioni di euro. Secondo i consiglieri di minoranza (Marco Colombo, Jole Sesia e Roberta Colombo), l’intenzione della giunta di procedere verso l’alienazione sarebbe stata presentata come frutto di un dialogo che non sarebbe derivato da alcun accordo tra le parti.

Al centro della critica c’è l’incontro svoltosi l’11 febbraio, indicato dall’amministrazione come il momento del confronto politico sulla questione. «Il tema dell’alienazione della rete gas è stato affrontato solo marginalmente e non è stata assunta alcuna decisione, né tantomeno condivisa una posizione con le minoranze» spiegano gli esponenti di Siamo Sestesi. Il gruppo sostiene che la proposta che approderà in Consiglio Comunale sia un pacchetto già definito, senza che vi sia stato lo spazio per un reale approfondimento o per una valutazione congiunta.

La nota prosegue mettendo in luce quella che viene definita una contraddizione tra le parole e gli atti amministrativi, citando esplicitamente la metafora della trasparenza spesso utilizzata dalla giunta. «Proprio chi si richiama alla casa di vetro, oggi sceglie una strada che va in direzione opposta» sottolineano i rappresentanti della minoranza, ribadendo che la complessità della scelta e l’entità economica dell’operazione avrebbero richiesto un metodo diverso: « Se si annuncia un percorso di confronto, lo si deve fare davvero – conclude il gruppo di centrodestra -. Altrimenti resta solo una messinscena, utile a giustificare decisioni già prese. Su scelte di questa portata, che riguardano il patrimonio pubblico e il futuro della città, non sono accettabili scorciatoie né ricostruzioni di comodo».

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Pubblicato il 20 Marzo 2026
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