Minacce dopo un tamponamento, 30enne arrestato per estorsione a Laveno Mombello
In seguito a un lieve incidente stradale, l'uomo finito in manette ha iniziato a minacciare e a chiedere denaro al 53enne che si trovava sull'altra vettura. I Carabinieri hanno fatto scattare le manette in flagranza di reato
Dalle minacce in seguito a un incidente stradale piuttosto lieve si è passati a una vera e propria estorsione: per questo motivo un uomo di 30 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Laveno Mombello nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, 13 marzo.
La vicenda ha avuto origine nella seconda metà di febbraio, quando un 53enne della zona è stato tamponato mentre era alla guida della propria auto. L’urto, di lieve entità, non lasciava presagire quanto sarebbe accaduto in seguito. Il giovane alla guida dell’altro veicolo, infatti, fin da subito ha mostrato un atteggiamento aggressivo e poco collaborativo, sfociato rapidamente in violenza verbale.
Durante la compilazione della constatazione amichevole è stato necessario l’intervento della madre del 30enne, proprietaria dell’auto, che con difficoltà è riuscita a calmare il figlio e ad allontanarlo temporaneamente. Tuttavia, una volta completate le formalità, il giovane è tornato sul posto, minacciando pesantemente il 53enne, anche di morte, prima di allontanarsi dopo aver colpito con un calcio la carrozzeria dell’auto della vittima.
Da quel momento è iniziata una vera escalation: l’uomo ha continuato a tempestare il 53enne con telefonate e messaggi minatori, chiedendo somme di denaro sempre più pressanti. Partito da una richiesta di 10mila euro, il 30enne ha progressivamente abbassato le pretese fino a mille euro, mantenendo però un clima di forte intimidazione, esteso anche alla famiglia della vittima.
Spaventato e provato psicologicamente, il 53enne si è rivolto ai carabinieri di Laveno Mombello, trovando supporto e avviando così le indagini. I militari, raccolti gli elementi necessari, hanno organizzato un servizio mirato: si sono appostati nei pressi del luogo dell’incontro concordato per la consegna del denaro. Il 30enne è stato quindi bloccato e arrestato in flagranza proprio mentre si allontanava con la somma appena ricevuta, successivamente restituita al legittimo proprietario.








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