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Milano, l’Ultrasuoni Festival rilancia la musica live: «Niente basi, solo palco e autenticità»

Iscrizioni solo in presenza, massimo dodici artisti e due inediti obbligatori: a Milano prende forma un modello alternativo che offre ai giovani musicisti la possibilità concreta di aprire il concerto di un ospite affermato

Generico 02 Mar 2026


A Milano si accendono i riflettori sugli artisti emergenti con l’Ultrasuoni Festival, l’iniziativa ideata dall’associazione Prisma e raccontata ai microfoni del programma di Radio Materia, “Noise” dalla conduttrice Arianna Bonazzi insieme ai fondatori Riccardo, Aurora e Ludovico. Un progetto che punta tutto sulla musica suonata dal vivo e sulla condivisione reale, lontano dalle logiche e dalle barriere burocratiche dell’industria discografica tradizionale.

Un festival che parte dall’open mic

L’Ultrasuoni Festival nasce con un obiettivo preciso: dare spazio ai musicisti emergenti attraverso un percorso di selezione semplice e diretto. Il cuore dell’iniziativa è la serata open mic, primo passo obbligato per chi vuole partecipare. «Vogliamo riportare al centro la performance, la presenza sul palco, l’autenticità» – Riccardo D’Avino, fondatore di Prisma – «Per questo chiediamo che tutto sia suonato dal vivo, senza basi o sequenze». Gli artisti interessati devono presentarsi fisicamente alla prima serata del festival. Le iscrizioni si aprono alle 18 e si chiudono alle 19, con un massimo di 12 partecipanti selezionati in base all’ordine di arrivo. Niente email, niente candidature sui social: chi prima si segna, prima suona.

Requisiti e strumenti a disposizione

Per partecipare è necessario avere almeno due brani inediti. Il festival è aperto a quasi tutti i generi musicali, con un’unica eccezione: trap e reggaeton non sono ammessi, a meno che non vengano eseguiti interamente dal vivo con strumenti reali. Sul palco l’organizzazione mette a disposizione una dotazione tecnica di base: chitarra acustica, pianoforte, batteria, amplificatore per basso, amplificatore per chitarra. È possibile esibirsi come solisti oppure in formazione completa con la propria band. La regola è una sola: niente basi preregistrate.

Come avviene la selezione

Al termine dell’open mic, il collettivo Prisma si riunisce per decidere quali artisti premiare. Non ci sono voti né punteggi formali: la scelta nasce dal confronto interno tra i membri dell’associazione. «Non cerchiamo la perfezione tecnica, ma qualcosa che arrivi davvero» – Aurora, fondatrice di Prisma – «Ci interessa la sensibilità artistica, non l’apparenza». Dalla prima serata vengono selezionati due artisti che avranno l’opportunità di aprire il concerto del “big” ospite nella seconda serata del festival. Un’occasione concreta di visibilità e di contatto con un pubblico più ampio.

Gli ospiti delle passate edizioni

Nel corso delle precedenti edizioni, l’Ultrasuoni Festival ha ospitato nomi già affermati della scena musicale italiana. Tra questi Nico Ferrari, finalista e tra i vincitori di Musicultura 2024, e Luigi Mariano, cantautore romano che ha collaborato con Neri Marcorè e Simone Cristicchi.

Per la terza edizione è annunciata la partecipazione di Mirco il Cane come ospite speciale della seconda serata. Durante le serate open mic possono inoltre tornare sul palco anche alcuni vincitori delle edizioni passate, creando una rete di continuità tra emergenti e artisti già avviati.

Fare musica a Milano oggi

Nel dialogo con Arianna Bonazzi si è parlato anche delle difficoltà economiche che molti giovani creativi affrontano in Italia e delle sfide di fare musica in una città come Milano.

Secondo i fondatori di Prisma, il panorama mainstream è spesso percepito come superficiale e poco attento alla qualità della performance dal vivo. Da qui la scelta di costruire uno spazio alternativo, basato sulla presenza fisica, sull’ascolto reciproco e su una rete di supporto tra artisti indipendenti, rafforzata anche dal programma radiofonico che il collettivo cura su Radio Studio Web Torino. Un modo per rimettere al centro la musica suonata, condivisa e vissuta dal vivo.

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Pubblicato il 02 Marzo 2026
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