Uccise a Luino il padre adottivo: conferito l’incarico per la perizia psichiatrica sul venticinquenne
Un esperto valuterà la capacità del giovane di intendere e di volere al momento dei fatti oltre a quella di stare in giudizio e la pericolosità sociale
Nella giornata di oggi, lunedì 23 febbraio, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese Marcello Buffa ha conferito l’incarico per una perizia psichiatrica su Ammanuel Francesco Rezzonico, il venticinquenne in carcere da sette mesi con l’accusa di aver ucciso il padre adottivo Boris con una coltellata al cuore la sera del 6 luglio 2025 a Luino.
L’accertamento, disposto con la formula dell’incidente probatorio su richiesta della difesa, dovrà stabilire se il giovane fosse capace di intendere e di volere al momento del fatto, passaggio cruciale per definire la sua imputabilità. L’elaborato del consulente nominato dal giudice sarà acquisito come prova e discusso nel contraddittorio tra le parti. Le operazioni peritali cominceranno a metà marzo e il deposito dell’esito é previsto entro i successivi 45 giorni.
La decisione di ricorrere a una perizia super partes arriva dopo che le consulenze di parte avrebbero evidenziato valutazioni differenti sullo stato psichico dell’indagato. Da qui la richiesta del legale del venticinquenne, l’avvocato Eugenio Losco, di affidare a un esperto nominato dal giudice il compito di esaminare il giovane e fornire una valutazione tecnica indipendente.
L’esito dell’accertamento potrà incidere in modo determinante sul futuro del procedimento per omicidio. Qualora venisse riconosciuto un vizio totale di mente al momento dell’aggressione, il percorso giudiziario potrebbe concludersi con una pronuncia di non imputabilità (e la probabile applicazione di una misura di sicurezza). Diversamente, il processo seguirà il suo corso ordinario davanti al giudice competente, in questo caso, con un contestazione di omicidio doloso pluriaggravato, la corte d’Assise. Il conferimento dell’incarico avrebbe dovuto avvenire nella precedente udienza slittata per un difetto di notifica. L’imputato, oggi in aula di fronte al Gup si trova detenuto nel carcere di Monza. Le risultanze della perizia verranno discusse a maggio.










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