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La Cer del Luinese fa 30 volte meglio della media nazionale. I numeri del primato varesino

Quasi 300 soci e 50 impianti per uscire dalla fase dei piccoli numeri: il modello nato sul Lago Maggiore sfida la burocrazia e punta all’indipendenza energetica

generica

Mentre l’Italia delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) cerca ancora di uscire dalla fase dei piccoli numeri, sul Lago Maggiore si viaggia a velocità doppia. Con quasi 300 soci e 50 impianti già in rete, la CER del Luinese si posiziona oggi nel ristretto gruppo di testa delle realtà più avanzate del Paese.

A confermarlo sono i dati: la media nazionale si attesta su appena 10,1 membri per ogni comunità (dato calcolato sul rapporto tra i 18.263 membri totali e le 1.805 configurazioni operative censite dal GSE a fine 2025). Secondo le analisi di settore, ben il 77% delle CER italiane non raggiunge nemmeno i 10 aderenti: un confronto che rende bene l’idea dell’eccezionalità del progetto luinese.

“Espansione CER”: il modello Luino diventa metodo

La vera novità del 2026 presentata da Gianfranco Malagola, tra i fondatori della CER del Luinese, è il progetto “Espansione CER”. Si tratta di un’iniziativa nata nel territorio luinese per colmare il vuoto tra la tecnica e la pratica: non più solo installatori che montano pannelli, ma una vera rete commerciale di prossimità capace di spiegare ai cittadini il valore dell’indipendenza energetica. «Stiamo costruendo una rete commerciale per promuovere il fotovoltaico non come semplice intervento tecnico, ma come scelta di libertà» spiega Malagola. «Vogliamo che si sviluppi l’idea che l’impianto è un beneficio per l’ambiente e per le persone. Spesso gli installatori fanno un ottimo lavoro tecnico, ma serve qualcuno che accompagni il cittadino nel percorso commerciale e sociale».

La spinta del Conto Termico 3.0

Un pilastro fondamentale di questa strategia è “l’utilizzo” del nuovo Conto Termico 3.0, le cui regole operative sono state confermate proprio in queste settimane. Il nuovo decreto riconosce pienamente le CER come soggetti beneficiari, permettendo di finanziare fino al 65% (e in certi casi fino al 100% per i piccoli comuni) non solo il solare, ma anche pompe di calore e interventi di efficienza che rendono la comunità energetica un ecosistema completo.

Un laboratorio varesino tra scala locale e orizzonte nazionale

Questa spinta all’aggregazione ha già superato i confini del Verbano con la nascita di CER in Rete, l’associazione nazionale costituita dalla Cer del Luinese insieme ad altre tre Cer, che oggi mette a sistema 70 comunità energetiche in tutto il Nord Italia, CER con scopi sociali e promosse dai Comuni. L’obiettivo è trasformare l’esperienza locale in un modello collaborativo capace di fare massa critica su scala nazionale.

Il territorio varesino si conferma così un mosaico di eccellenze dove convivono approcci differenti. Accanto alle realtà a scala sovracomunale come la CER dei Laghi e la stessa CER del Luinese, spiccano le iniziative comunali di Besozzo, Ternate e Sesto Calende, fino ad arrivare a progetti strutturati su base territoriale ampia come la Comunità Energetica Malpensa Insubria, che aggrega enti pubblici e soggetti economici.

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Pubblicato il 12 Febbraio 2026
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