A Luino la mostra sui lager nazisti. Vivone: “Non solo i luoghi, ma le persone”
Dal 13 al 15 febbraio a Palazzo Verbania l’esposizione promossa dal Comune e dall’Anpi Luino. In programma anche incontri con gli studenti delle scuole del territorio
Una mostra per raccontare la deportazione nei Lager nazisti partendo dalle persone, dai volti, dagli sguardi. Dal 13 al 15 febbraio Palazzo Verbania di Luino ospiterà l’esposizione promossa dal Comune di Luino e dall’Anpi Luino, aperta alla cittadinanza dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
A presentare il senso dell’iniziativa è Giuseppe Eugenio Vivone, docente all’ISIS di Luino e membro dell’équipe dell’Istituto Pedagogico della Resistenza, alla cui fondazione contribuì in modo significativo Guido Petter.
La mostra raccoglie immagini dei Lager e degli internati, accompagnate da didascalie e commenti. «Abbiamo scelto fotografie che mostrano non solo i luoghi, ma soprattutto le persone», spiega Vivone. «I volti, le mani, gli sguardi, i corpi delle vittime spiegano meglio di mille parole l’atroce furia dei nazifascisti».
Un lavoro che mette al centro la dimensione umana della storia. «Questo progetto è incentrato sull’uomo, o meglio sugli uomini e le donne deportati nei campi di concentramento», sottolinea. E richiama le parole dello storico Marc Bloch: «Dietro i tratti concreti del paesaggio, dietro gli scritti che sembrano più freddi e le istituzioni in apparenza più totalmente distaccate da coloro che le hanno fondate, sono gli uomini che la storia vuol afferrare».
L’iniziativa avrà anche un’importante valenza educativa. Nelle mattinate di venerdì e sabato docenti, storici e divulgatori incontreranno gli studenti e le studentesse delle scuole del territorio per approfondire gli elementi fondamentali della deportazione e del sistema concentrazionario.









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