Il museo dei trasporti di Luino “sfrattato” da Rfi, “Intervenga il ministro Matteo Salvini”
Un’interrogazione presentata dal parlamentare ed ex sindaco Andrea Pellicini è ora sul tavolo dei Trasporti per chiedere che il ministro si attivi “per favorire il dialogo tra Rfi e VerbanoExpress"
Un gruppo di volontari che con passione si dedica alla storia dei trasporti che rischia di vendere compromesso il proprio impegno: Verbano express, che gestisce il museo dei trasporti di Luino dovrà pagare un affitto reputato insostenibile richiesto da Rfi, Refe ferroviaria italiana, proprietaria degli immobili. L’area da comodato d’uso gratuito verrà secondo le intenzioni dell’azienda di stato messa a gara e nel frattempo all’associazione, oltre ad alcuni arretrati, verrà chiesto un canone di oltre 15 mila euro annui.
La notizia è stata riportata dalla stampa, addirittura oltreconfine, e ha creato dibattito in città anche alla luce delle prese di posizione politiche da parte dell’opposizione. Ed è di oggi, venerdì, la notizia che la questione arriverà sul tavolo del ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini, documento presentato dal parlamentare (ed ex sindaco di Luino) Andrea Pellicini. Scrive infatti il parlamentare nell’interrogazione presentata ieri, 5 febbraio: «Presso la Stazione Internazionale di Luino ha sede dal 1992 l’Associazione senza fine di lucro “Verbano Express”, costituita da un gruppo di volontari appassionati che mantiene in vita l’identità ferroviaria del territorio, provvedendo al restauro e alla messa in funzione di materiale rotabile d’epoca, tra cui due locomotive a vapore, quattro diesel e due elettriche, pezzi unici in grado di percorrere la rete ferroviaria nell’ambito di itinerari di interscambio culturale soprattutto con la vicina Svizzera. L’attività dell’associazione si svolge all’interno di magazzini storici di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, goduti sino ad oggi in base ad un contratto di comodato gratuito, rapporto che ha permesso a RFI di beneficiare della riqualificazione e della manutenzione degli immobili grazie a decenni di sacrifici dei volontari dell’associazione. Rfi, nel mese di gennaio del corrente anno, ha chiesto all’associazione di trasformare il rapporto in un contratto a titolo oneroso sulla base di un canone di € 15.000,00 all’anno».
«La suddetta richiesta», continua l’interrogazione, «rischia però di determinare la cessazione di questa meritoria associazione che, come detto, è senza fine di lucro e non ha la forza economica per far fronte al canone indicato.
Tutto ciò premesso, si chiede se il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sia a conoscenza dei fatti sopra descritti e quali iniziative vorrà assumere per favorire il dialogo tra RFI e la “Verbano Express” affinché l’associazione possa continuare la preziosa attività che conduce da oltre trenta anni all’interno della Stazione Internazionale di Luino».









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