Turismo, la Lombardia guarda al 2028: meno “mordi e fuggi”, più qualità e digitale
La Giunta ha approvato il nuovo Piano biennale per lo sviluppo del settore. Dopo il record di 55 milioni di presenze nel 2024, l'obiettivo si sposta sulla sostenibilità e sull'intelligenza artificiale per gestire i flussi
Non più solo grandi numeri, ma una crescita “su misura” che sappia valorizzare anche i borghi e le aree meno battute. Regione Lombardia ha tracciato la rotta per i prossimi anni approvando la proposta del Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028.
Il documento, presentato dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, passa ora al vaglio del Consiglio regionale. Il punto di partenza è solido: un 2024 da record che ha archiviato oltre 55 milioni di presenze, segnando un balzo del 26,1% rispetto al periodo pre-pandemia (2019).
Oltre le mete classiche
La strategia regionale per il prossimo triennio punta a trasformare la Lombardia in un modello europeo di “turismo intelligente”. L’obiettivo dichiarato non è l’aumento indiscriminato dei visitatori, ma una distribuzione più omogenea sul territorio. Si punta sulla destagionalizzazione e sulla promozione di asset come l’enogastronomia, i cammini outdoor e il benessere, cercando di decongestionare le mete più affollate a favore di borghi e montagne.
Cinque pilastri per il futuro
Il Piano si articola su cinque linee strategiche principali:
Esperienze autentiche: personalizzazione dell’offerta per un turista sempre più esigente.
Innovazione e AI: utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare i dati e migliorare l’accoglienza digitale.
Governance: maggiore coordinamento tra istituzioni e imprese per rafforzare il brand “Lombardia”.
Formazione: investimenti sulle professionalità del settore per garantire un’accoglienza inclusiva e di alto livello.
Narrazione identitaria: un nuovo modo di raccontare il territorio, meno stereotipato e più legato alla cultura del lavoro e dell’innovazione.
“Un’anima autentica”
«Vogliamo valorizzare l’energia che attraversa i nostri territori», ha commentato l’assessore Massari. «Questo Piano punta a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di raccontare l’anima autentica della nostra regione. La Lombardia è fatta di luoghi diversi ma connessi da una cultura dell’accoglienza che ci rende unici in Europa».
Il documento è frutto di un lungo confronto con gli stakeholder di settore, culminato nella condivisione avvenuta lo scorso 20 gennaio con il Tavolo regionale per le politiche turistiche.






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