Dagli Stati Generali del centrodestra un appello sulla sicurezza per il Commissariato di Luino
In una nota Pietro Agostinelli ed Egidio Carlomagno intervengono sul tema. La richiesta è netta: organici rafforzati, pattuglie attive 24 ore su 24, tecnologie moderne e meno burocrazia
«Sulla sicurezza, a Luino, non si improvvisa». È il messaggio chiaro lanciato dagli Stati Generali del centrodestra per Luino, che riuniscono poliziotti in congedo con decenni di esperienza operativa e che sostengono la candidatura a sindaco dell’avvocato Furio Artoni. Un messaggio che parte da un dato concreto: la sicurezza non è materia da slogan, ma richiede competenza, decisioni e interventi immediati.
Un primo risultato, spiegano in una nota gli attivistiPietro Agostinelli ed Egidio Carlomagno, è già stato raggiunto con l’approvazione della mozione dell’avvocato Artoni sul Commissariato di Pubblica Sicurezza. Ma, sottolineano i promotori, la vera sfida comincia ora. L’eventuale trasformazione dell’attuale Settore di Polizia di Frontiera in un Commissariato di P.S. dovrà avvenire con una dotazione adeguata di personale, mezzi e reali poteri operativi, evitando il rischio di una struttura solo formale, priva di efficacia sul territorio.
Di fatto, il reparto già oggi svolge funzioni assimilabili a quelle di un Commissariato, comprese le pratiche amministrative. Con l’istituzione ufficiale, il funzionario al comando assumerebbe il ruolo di Autorità Locale di Pubblica Sicurezza, potendo coordinare tutte le forze di polizia presenti e garantire interventi più rapidi ed efficaci.
La richiesta è netta: organici rafforzati, pattuglie attive 24 ore su 24, tecnologie moderne e meno burocrazia. Luino, città di confine, è chiamata inoltre ad affrontare con realismo il tema dei flussi migratori, coniugando accoglienza, ordine pubblico e rispetto delle regole. Le leggi esistono e, ribadiscono gli Stati Generali, vanno applicate con rigore.
Al centro anche la difesa delle forze dell’ordine, che devono essere sostenute e tutelate quando operano correttamente per la sicurezza della comunità. Nessuna tolleranza per gli abusi, ma altrettanta fermezza nel difendere chi svolge il proprio dovere.
L’appello finale è ai cittadini: non rassegnarsi, partecipare, collaborare. La parola d’ordine è una sola: azione. Perché, concludono Pietro Agostinelli ed Egidio Carlomagno, la sicurezza è il primo diritto di ogni cittadino e Luino merita di tornare a essere una città sicura e serena.










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